la sindrome di assembach

la pubblicità della upim nel 1985

la sindrome di assembach è un disturbo immaginario dagli effetti assai reali che colpisce chi pensa troppo laterale.

me la sono inventata di sana pianta nel novantaquattro mentre conducevo una trasmissione radiofonica in cui capivo tutti gli annunci all’incontrario. e questo perché tutte le parole mi appaiono nel contesto errato.

lo ho capito quando ho impiegato un paio di anni a capire cosa diavolo potesse significare prima passa alla upim. credevo fosse la brutta pubblicità di una fantomatica passa che per la prima volta vendevano solo lì.

così come ho sbandato contro un palo cercando di capire il perché le poste italiane si vantassero del fatto di aver chiuso con i fail [mai più file].

ho anche messo a punto una specie di voight-kampf test per capire chi ce l’ha.

  • una donna dice ad un uomo dobbiamo rimetterci assieme.
  • lui risponde è la cosa più idiota che io abbia mai sentito.

    ecco. se avete la sindrome non c’è nulla da capire. siamo nel campo dell’ovvio. se vi state facendo delle domande, anche per un solo istante, non la avete.

    non è un indovinello. è come un test per daltonici. o lo sei o non lo sei.

    questo post, oltre a spiegare il senso dell’omonima categoria, è dovuto al fatto che un mio caro amico, noto psichiatra, ha cominciato a ricevere pazienti convintissimi di avercela. la sindrome di assembach. ed accuse di essere a capo di un complotto per tenere all’oscuro chi ne è affetto.

    e così ho scritto questo. per far parte del complotto.