faq

chi sei o chi ti credi di essere?
sono perlopiù tutto quello che mi va di fare [attenzione, non di esser, ma di fare]. il che spesso coincide con il regista/conduttore radiofonico, il bebisitter d’alto bordo, il maestro, l’autore, il pubblicitario ed il giornalista.

non necessariamente tutto assieme, non necessariamente solo questo.

perché scrivi in quel modo insopportabile le parole straniere?
io sono uomo di radio. e ci tengo alla tradizione orale. tu mentre leggi qualcosa da queste parti, fai conto che io ti stia parlando.

per favore, per favore, per favore, “aldilà” per “al di là” non c’è neanche sulle pagine più estreme di andrea de benedetti!
io non scrivo. trascrivo. dove è tuttotantoattaccato, va letto più veloce.

sei comunista?
sarebbe quantomeno anacronistico. avrei voluto esserlo quando e dove ha avuto un senso [è mai possibile che una persona su due mi chieda questo!?]