l’antifascismo in seconda fila

posted on | November 9, 2009 | 19 comments

Partigiani in Corso Buenos Aires a Milano il 25 aprile 1945

tempo fa a mentelocale abbiamo intervistato il popolo della seconda fila. è umiliante sentire fino a che punto arrivi qualcuno che cerca di convincere del perché le proprie esigenze debbano venire prima di quelle di tutti gli altri.

ora che ci si è permessi di essere d’accordo con de corato alcuni fra gli ascoltatori hanno uscito la scusa definitiva. la multa è di destra. ed al grido di meglio una città inquinata che fascista rivendicano il diritto ai cazzi propri.

che per carità. la multa rimane un blando strumento di repressione. che discrimina in base al censo. è l’incapacità di assumersi la responsabilità del perché la si è presa, quel che risulta intollerabile.

tag: 25 aprile, al1.it, corso buenos aires, doppia fila, fascismo, mentelocale, milano, resistenza, riccardo de corato

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comments

19 responses to “l’antifascismo in seconda fila”

  1. Mattia
    November 9th, 2009 @ 2:19 pm

    Dalle mie parti c’è un sistema un po’ particolare.
    Se tu, poniamo, parcheggi la macchina in un posto dove non si può, non è che dànno la multa, ma ti mettono un foglietto che ti invita a presentarti al comando per dare giustificazioni delle tue azioni.
    Tipo: una sera parcheggio sul marciapiede perché c’era la riunione dei genitori nella scuola di fronte a casa mia e i parcheggi erano pieni. La mattina dopo non c’era più una macchina, sono arrivati i vigili e hanno visto la mia che era l’unica parcheggiata alla cazzo con lo spazio intorno. Be’, ho ricevuto il foglietto, sono andato al comando e ho spiegato la faccenda. 8 euro di multa. Ci sta.
    Io mi prendo le mie responsabilità e sono disposto a pagare per esse, però voglio essere ascoltato, voglio potermi giustificare.
    La ribellione alle multe nasce anche perché non c’è giustizia – delle volte – su come vengono comminate. Magari a Milano no, ma nei paesini capita sovente che le multe le diano solo a chi non è del paese, per evitare che il sindaco perda voti.
    E allora se vedi che tu prendi la multa perché sei forestiero, hai il diritto di incazzarti. Mi sembra.

  2. bunnyzone
    November 9th, 2009 @ 2:44 pm

    mattia non sono d’accordo:
    se parcheggi in seconda fila o sul marciapiede stai facendo un torto alla comunità.
    non ci sono scuse, perchè la tua macchina su un marciapiede impedisce comunque di passare con una carrozzina o passeggino, aldilà di una riunione a scuola o di un mercato o di un trasloco….

  3. Mattia
    November 9th, 2009 @ 2:55 pm

    ma bunny, metti che hai parcheggiato in second fila perché tua mamma ha avuto un infarto e sei andato a prenderla per portarla in ospedale.
    Io in una situazione del genere me ne frego della doppia fila e vado a soccorrere mia madre.
    E’ un po’ come quel cretino di un mio professore che aveva redarguito boriosamente uno studente perché uscì dall’aula (al politecnico) mentre lui stava spiegando. Lo studente gli rispose “guardi, mi hanno chiamato perché un mio amico è svenuto e vado ad aiutarlo”, col professore che fece la figura del pirla.
    Come per tutte le cose è una questione di buon senso. Sono d’accordo con te se mi parli di gente che va a fare acquisti e commissioni:ti organizzi e ci vai coi mezzi. Ma devi sempre dar atto che ci sono le emergenze.

  4. pknet
    November 9th, 2009 @ 3:13 pm

    Mi ricorda la reazione di quando Sirchia vietò il fumo nei locali pubblici. Speriamo che questo provvedimento abbia la stessa fortuna ma ci credo poco.

  5. Giorgio
    November 9th, 2009 @ 4:07 pm

    Anche io sono a favore dei fogliettini appuntati sulle gomme.
    In alternativa, citando quanto non suggerito da un ex conduttore di mentelocale, il messaggio può essere lasciato direttamente sul vetro con un bel rossetto meglio se tipo resistente all’acqua.

  6. ric
    November 9th, 2009 @ 4:29 pm

    cazzo, se doppia fila = infarto in corso mi sa che via marghera è la centrale mondiale dei cardiopatici

  7. bunnyzone
    November 9th, 2009 @ 4:35 pm

    sarò oltranzista ma non trovo scuse per comportamenti del genere:
    potremmo discutere dei singoli casi all’infinito (soccorrere tua madre con la tua macchina e non con un’ambulanza per esempio)diciamo che è un comportamento sbagliato nel 99% dei casi, e a milano nel 100% dei casi.

    per esempio i parcheggi davanti all’esselunga in papiniano? soprattutto la domenica…

  8. Mattia
    November 9th, 2009 @ 4:39 pm

    “se doppia fila = infarto in corso”

    Ehi, mica ho detto questo.

    Ovviamente il discorso dell’infarto è un estremo per far capire il discorso del buon senso.
    Però io una mattina mi sono svegliato con un dolore tremendo al cuore, una paura dell’accidenti che fosse infarto. Mi sono messo i primi calzoni che avevo e sono andato all’ospedale in macchina. Non so quante infrazioni ho commesso in quei tre km, però… chi se ne frega in quei frangenti. Per quello dico che tu puoi giudicare male il fenomeno, ma devi stare attento al singolo caso.

    P.S. alla fine non mi hanno trovato niente. ma che paura!

  9. bunnyzone
    November 9th, 2009 @ 4:52 pm

    cavoli però scusa se te lo dico ma sei un incosciente!
    chiama un taxi o un’ambulanza, se ti veniva un coccolone mentre eri alla guida, magari subito prima di una fermata piena di gente?

  10. Mattia
    November 9th, 2009 @ 5:26 pm

    bunny…. quando senti certi dolori hai paura che i 5 minuti che ci mette ad arrivare un taxi o un ambulanza siano fatali.
    è il terrore puro, fidati.

  11. am
    November 9th, 2009 @ 7:56 pm

    non concepisco le macchine in seconda fila, punto. la cosa della mamma malata quanti riguarderà? quanti, invece, devono solo scendere un attimino nel negozio di corso buenos aires?
    sotto casa dei miei c’è questa bella usanza che i tizi se ne vanno in pizzeria o al pub e se devi uscire suoni il clacson. ora, già mi fa incazzare dover suonare il clacson magari alle nove di sera, ma a volte non basta e devo farmi proprio il giro dei locali. l’altra sera, dopo un’ora di attesa sotto la pioggia senza che – clacson o non clacson – alcuno si degnasse di arrivare, ho goduto nel vedere l’auto del nemico portata via dal carroattrezzi.

  12. halifax
    November 9th, 2009 @ 9:10 pm

    Una città come Mi non è fatta per essere percorsa da automobili, tutti i palazzi sono attaccati tra loro. Il resto è esercizio di stile.

  13. ric
    November 9th, 2009 @ 9:57 pm

    mattia: anche la mia iperbole era, appunto, un’iperbole. ma quando vedi via marghera o buenos aires o borsieri zona nord-est caffè o potrei continuare, per favore, ma quanti infarti vuoi che ci siano? zero zebra zippo zilch, dai. poi se su mille multe c’è un infarto ok si potrà discutere e farsela revocare, ma è appunto una su mille. esagerando di molto. non siamo ridicoli.

  14. Fripp
    November 10th, 2009 @ 10:26 am

    Ma scusa, Mattia: se tua mamma ha un infarto, devi solo sperare che si salvi e guarisca.
    Se ti arriva una multa, pazienza, considerala un’offerta votiva …
    Seriamente, il caso di necessità (è questo il nome tecnico della fattispecie) è comunque una scusante valida giuridicamente e può essere fatta valere, ma la sua frquenza ststistica è veramente minima.
    Quello che accade (e non solo a Milano) è che sia più comodo lasciare la macchina in seconda fila vicino all’entrata di dove devi andare, piuttosto che perdere cinque minuti per cercare un parcheggio o fare qualche centinaio di metri a piedi.

  15. pknet
    November 10th, 2009 @ 1:31 pm

    Caldeggio da anni l’idea della multa esponenziale.
    Ne pigli una paghi 2, una seconda per la stessa infrazione 4, la terza sarà 16 e così via.

  16. halifax
    November 10th, 2009 @ 8:40 pm

    Se proprio si vuole multare, si fa come in finlandia: che colà danno le multe parametrate sul reddito.

  17. p
    November 11th, 2009 @ 7:08 pm

    comunque roma è peggio! ;)

  18. Roderigo
    November 12th, 2009 @ 6:37 pm

    Questa è solo una delle cretinate di quel bischero di De Corato. Posso essere d’accordo che non si parcheggi in seconda file per pura pigrizia nel cercare parcheggio, ma ci sono delle situazioni di emergenza che ti OBBLIGANO a fare tale tipo di parcheggio. E la RESPONSABILITA’ è di quegli incapaci/disonesti che organizzano il traffico e le soste per poter facilmente fare cassa. Anni fa, mentre ero a Roma a tenere un corso, alla TV regionale sentii un pretore che aveva tolto la multa per sosta vietata ad un automobilista, perché il Comune non aveva rispettato le regole: in ogni zona per ogni posto di parcheggio a pagamento, doveva esserci un pari numero di parcheggi liberi. IN OGNI ZONA. Oggi ci sono anche i parcheggi per i residenti, quindi IN OGNI ZONA dovrebbe esserci 1/3 di parcheggi per residenti, 1/3 a pagamento e 1/3 liberi. Questi cialtroni usano invece come “zona” la città di Milano. In certe zone è diventato impossibile andare in auto, anche se se ne ha la necessità. Pur essendo nato a Milano ed averci vissuto per un certo numero di anni, ora, stando nell’hinterland, a Milano vengo solo per cose gravi o importanti.
    Come spesso accade, Cristiano mostra una mentalità che assomiglia a quella di un repubblicano statunitense integralista. Un po’ sullo stile Piero Ostellino.

  19. [c]*
    November 12th, 2009 @ 8:31 pm

    tu basi tutto il tuo inutile commento su una personalissima interpretazione che hai sentito da un pretore a roma “un giorno” da una tivi regionale. ahahahah.

    beh, che dire, la tua di scusa te le sei cucinata bene. fa ridere come tutte le altre.

    no, che dico, fa più ridere di tutte le altre.

    in doppia fila non si può parcheggiare e la multa è sacrosanta. non è integralismo. è che proprio non c’è discussione e tu del post non hai capito un tubo [è una cosa facile da capire. io scrivo delle cose, tu commenti a delle altre, non ci sono altre spiegazioni].

    poi se mi trovi un integralista repubblicano che la pensa così sul traffico lo incontro volentieri [non devi essere stato troppo di recente laggiù negli steits, sennò una cazzata così nemmeno la pensavi].

    questo ostellino invece non so proprio chi sia.

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