chi pensa male, vaffanculo
posted on | November 4, 2009 | 26 comments

“Penso che un’antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessuno” [Pierluigi Bersani].
intanto questa cosa molto italiana di parlare in vece di tutti quanti ha rotto il cazzo e sarebbe bello bersani iniziasse a smetterla. perché non si può fare politica sul presunto pensiero unico, ma nel rispetto delle opinioni di tutti.
perché il crocifisso eccome se mi offende. è un talismano, un feticcio. una superstizione. come il cornetto, la zampa di coniglio in tasca, la coccinella sul cruscotto o il quadrifoglio. anche il gettarsi il sale alle spalle se lo si rovescia a tavola è radicato, ma nessuno lo chiama antica tradizione.
se volete appendere aglio alle pareti e mettervi a dormire sotto le piramidi di rame, curarvi con l’acqua santa o farvi il segno della croce prima di un rigore, fate. basta che non senta o veda tali cagate in una scuola o in generale dove dovrebbe essere la conoscenza a farla da padrona.
per non dire poi dell’ospedale. ripudierei l’infermiera che tocca ferro o incrocia le dita prima di un prelievo, figuriamoci un cadavere lì appeso come forma di conforto. l’enciclopedia medica ed il curriculum del chirurgo sono forme di conforto. il crocifisso fa l’effetto dello stregone che consulta il volo degli uccelli.
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26 responses to “chi pensa male, vaffanculo”
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November 4th, 2009 @ 10:23 am
quello che trovo irritante è che la maggior parte di quelli che si sono levati a difesa del cadavere lì appeso, non l’ha neanche fatto per il suo significato religioso, ma per il suo essere “simbolo culturale ed identitario”. Primo: no.
Secondo: a quel punto tanto vale appendere una pizza o il cavallino della Ferrari.
November 4th, 2009 @ 10:26 am
son d’accordo conte cristiano ma se bersani diceva un parere come il tuo lo spoltronavano ancor prima di sedersi. detto questo potevo evitare di dire una frase banale come quella che ha detto appena pronunciata la sentenza.
November 4th, 2009 @ 10:37 am
Che dire. Meno male che non ho votato alle primarie. Per un momento ho titubato, lo confesso. E in ogni caso avrei votato Marino che, per lo meno sui crocifissi non ha niente da rimproverarsi… Ma avrebbe vinto comunque Bersani e io con questa gente qui non voglio più avere niente a che fare. Anche perché temo che Bersani parli davvero a nome di buona parte del suo elettorato.
November 4th, 2009 @ 10:44 am
per quanto possa sembrare un commento fuoriluogo, C, direi che ciò che scrivi è SACROSANTO.
November 4th, 2009 @ 10:51 am
Si, ora sono certa di aver fatto la scelta giusta: alle primarie non ho votato. Non faccio parte del popolo del PD, dove non si può prendere nessuna posizione ben definita per timori di “spoltronamenti” ed anche a costo di esprimere le banalità più degradanti. Il crocefisso offende la laicità dello Stato. La scuola deve formare cittadini nel nome della cultura e della conoscenza. La nostra cultura, fino a prova contraria, è permeata di valori etici e morali anche illuministici ed i loro simulacri non devono forzatamente essere esposti in un puzzle perchè gli studenti possano abbeverarsene. Chiunque desideri esporre il crocefisso o reliquie di santi e martiri lo faccia, in casa propria.
November 4th, 2009 @ 11:21 am
Io però l’aglio ce lo appenderei davvero, alle pareti.
Metti che i vampiri decidano di invadere le scuole elementari d’Italia: se mi togli il crocifisso, con che cosa si possono difendere, i nostri figli?!
Son problemi…
November 4th, 2009 @ 11:39 am
Ma perché in questo Paese è così difficile essere laici? A me il crocefisso non disturba, lo ignoro, solo che in una scuola, al tribunale e in un ospedale è semplicemente fuori luogo. Sarebbe come mettere un ritratto di Stalin su un tabernacolo o una foto di Maichel Gecson. Che cazzo c’entra? Se i preti capissero che come noi laici non li trattiamo da seguaci di fenomeni paranormali, loro debbono smettere di trattarci da peccatori!
November 4th, 2009 @ 12:33 pm
Secondo me bersani e company il cervello neanche lo collegano o vivono su marte che “quelli che vogliono il crocifisso appeso” non votano certo per i replicanti, ma scelgono gli originali. Perché non si fanno un giro tra i cl? Magari lo choc li fa risvegliare che stiamo proprio toccando il fondo
November 4th, 2009 @ 1:38 pm
capiterà spesso: ha dato una risposta non attinente alla questione -crocifisso in classe- che non è poi antica visto che ci sono dal concordato dei tempi del fascismo.
November 4th, 2009 @ 1:49 pm
l’enciclopedia medica ed il curriculum del chirurgo sono forme di conforto.
bahhhhhhhhhhhhhhhhh.
su questo avrei così tante ma così tante cose da dire.
Un dato statistico di una certa rilevanza, verificato in tutti i paesi civilizzati: durante gli scioperi dei medici, la mortalità della popolazione scende del 7%.
ma questo è un altro discorso.
relativamente a: perché non si può fare politica sul presunto pensiero unico, ma nel rispetto delle opinioni di tutti.
mi piacerebbe che in Italia come in paesi assai più evoluti si prendesse in considerazione per esempio di far entrare nel sistema sanitario nazionale la doppia scelta del medico/ospedale con il riconoscimento dovuto alle medicine alternative.
ma forse anche questo è un altro discorso.
una citazione
“l’unica medicina che funziona è quella in cui si crede”
con ciò il crocefisso in classe è pura follia.
November 4th, 2009 @ 1:59 pm
si, è un altro discorso. tu parli di diritti individuali [sacrosanti] io di tutele collettive.
November 4th, 2009 @ 2:24 pm
vabbe’, mi tocca difendere bersani.
secondo me con quella frase ha voluto dire “ma chissenefrega del crocefisso in classe?”
posizione opinabile, su cui non sono daccordo, ma che ha colto bene quello che sta succedendo. giorni in cui non si parlera’ d’altro, prese di posizione contro l’ europa, perdite di tempo su una cosa IN QUESTO MOMENTO irrilevante, purtroppo, ma e’ cosi’. il realismo di chi ha in mente una agenda sua. speriamo.
November 4th, 2009 @ 2:27 pm
massimo è ovvio cosa intendesse. ma perché non dirlo così?
lui ha detto “penso che non possa essere offensiva per nessuno”. se non ci ha fatto caso è ancora più grave. è un totalitarista dentro, che presume cosa sarebbe meglio tutti pensassero. ed in fondo da la linea.
November 4th, 2009 @ 2:36 pm
vabbe’ coi casini che ha coi cattolici del pd avesse detto “chissenefrega del crocefisso” si sarebbe data una martellata, raddoppiando i giorni di dibbattito e di titoloni. se ci vuoi leggere il dare la linea, si,puo’ essere, ma sai come funzionano le dichiarazioni obbligatorie. io l’ ho trovata una dichiarazione tutto sommato accettabile.
November 4th, 2009 @ 2:36 pm
E io che porcodio dovrei dire che ho il medico di base con l’ambulatorio stipato di immagini di padre pio, che solo a entrare là dentro sembra di dover andare a confessarsi?
November 4th, 2009 @ 2:40 pm
il crocifisso vuole dire: sacrificatevi come ha fatto lui. (che poi dopo morti vedrete che spasso. ma magari neanche quello: intanto sacrificatevi). ecco: io trovo molto, molto offensivo (all’intelligenza, ma soprattutto alla libertà) che come “simbolo della nostra civiltà” debba essere presa l’adorazione del sacrificio, della sofferenza evitabile, della mortificazione della carne.
November 4th, 2009 @ 2:54 pm
[...] “Penso che un’antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessun… [...]
November 4th, 2009 @ 3:12 pm
[...] “Penso che un’antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessun… [...]
November 4th, 2009 @ 4:48 pm
Ne parlo anch’io, qui.
Ciao
November 5th, 2009 @ 11:37 am
quanto rumore per nulla…
ho superato da poco gli *anta* ma ricordo che alle medie inferiori avevamo appeso il quadro del presidente della repubblica, ed al liceo non avevamo appeso nulla, alle elementari non ricordo… (oddio, è grave?)
la frase di bersani? è giustificativa di un *antica tradizione* ma fosse anche… non essendo realmente condivisa è sbagliata. punto.
cmq, no, non mi offendono i simboli religiosi, nè il crocifisso, nè il budda, nè maometto, nè gli occhi di visnu, nè altri…
quello che *offende* sono semmai le interpretazioni assolute dei vari fondamentalismi… tutti, religiosi o laici
certo la scuola è altro dalla religione,
quindi appendiamo altro…
io appenderei il buon senso
…ma non saprei quale simbolo lo rappresenti :-)
November 5th, 2009 @ 12:00 pm
rochiblàblàblà, condivido in generale il senso del tuo commento. ma non mi pare che il contesto sia lo stesso di vent’anni fa. il crocifisso lo ho semplicemente ignorato finché non ne hanno fatto un simbolo [riempito dei significati sbagliati peraltro], una bandiera, un paletto per stabilire un confine da non superare pena l’”offesa” di un intiero popolo e di una storia.
è a questo che credo non si possa che reagire.
perché quel confine deve essere una media ponderata fra quelli di tutti quanti, una sorta di “isobara della tolleranza”. rielaborata da ciascuno di noi ai fini della convivenza civile.
se invece si lascia che quel confine lo stabilisca autonomamente ciascuno degli offesi, non può che vincere il più forte. o più semplicemente, la maggioranza. con tanti saluti alla tutela delle libertà individuali.
November 5th, 2009 @ 1:47 pm
[...] Le altre cose che penso al riguardo, sono già state dette egregiamente qui. [...]
November 5th, 2009 @ 5:20 pm
C, in realtà non siamo troppo distanti. però, posso sbagliare ma, a mio modesto parere, credo che siamo noi a dare *potere* ai simboli (e conseguentemente alle persone che li utilizzano a proprio uso e consumo).
più ci incazziamo, più è il potere che gli diamo…
più li ignoriamo, più il loro potere è zero…
se in venti e passa anni questi simboli sono diventati *muri*…
beh, chiediamoci perchè gli abbiamo dato noi tutto questo *potere*…
“isobara della tolleranza” è un concetto meteo che mi piace ma per tutelare le libertà individuali non credo si debba passare al *contrattacco* contro le barricate dei simboli, ma semmai proprio dal rafforzamento del principio di base: le libertà individuali nella società. punto.
November 5th, 2009 @ 5:57 pm
veramente sono anni che noi [noi chi poi? vabbè, noi, eehehe] quei simboli cerchiamo di svuotarli di significato. ma guarda come ce li risbattono in faccia!?
torture ad abugraìb, scandalo. uno piscia sul corano a guantanamo, apriti cielo. ti sembrano due cose comparabili?
cuffàro poteva andare in piazza colla lupara [è un periodo ipotetico, mica che poi mi querela] e sarebbe stato ancora lì. si è dimesso per dei cannoli. l’anno scorso un servizio delle iene è stato censurato. perché? avevano osato portare delle arance a mastella. e ‘sticazzi. non siamo *noi* a riempire di troppo significato un crocifisso. ma con tutto quello che vogliono che rappresenti, come si può ignorare?
November 6th, 2009 @ 10:02 am
Personalmente, il crocifisso in sè non mi offenderebbe. Mi fa solo venire un infinito miscuglio di tristezza, pena, schifo e rabbia. Per tutto ciò che quel pezzo di legno simboleggia: un’ammuffita superstizione, appunto, ma non solo…
Le cose che mi offendono sono ben altre. Tipo le quotidiane parole di Papa Razzi, su praticamente qualunque argomento; tipo gli infami ipocriti disonesti che si ricordano della loro cazzo di cristianità solo quando c’è da imporre le proprie idee agli altri; tipo La Russa che dice “possono morire ma il crocifisso non si tocca”; tipo quelli che parlano di radici cristiane di questa merda di Italia (di mafiosi, evasori, fascisiti e razzisti) e non ti sanno nemmeno dire in cosa diavolo consistano queste radici, forse perchè manco esistono; eccetera eccetera eccetera.
November 20th, 2009 @ 3:34 pm
Non ho votato alle primarie e sono favorevole ad appendere la pizza.
Però quando prende il bastone e scaccia i mercanti dal Tempio è troppo un figo, mi è sempre piaciuto: il capo del servizio d’ordine di Dio.