un maledetto flipper
posted on | December 9, 2008 | 2 comments
un fantasma si aggira per l’europa. dal millenovecentonovantotto. è il numero relativo alle autoreti del calcio. la questione in sé è nota. da allora si assegna il gol a chi effettua il tiro, deviazioni o no. però il fatto che non le si conti più, non significa che siano scomparse. anzi.
così capita che uno che in genere la domenica pomeriggio abbia davvero poco da fare, si metta a tenere il conto di quante delle reti segnate nello scorso campionato sarebbero state conteggiate come autorete. con la vecchia regola. e scopra che il dato è statisticamente impressionante. negli anni ottanta si viaggiava ad una media di una trentina di autoreti complessive. per l’intiero campionato. oggi si viaggia ad una media di cinque/sei a giornata. con surreali picchi in doppia cifra[*].
il dato è oggettivamente impressionante ed io [il tipo di sopra che non ha nulla da fare la domenica pomeriggio] non ho sinceramente gli strumenti tecnici per analizzarlo a fondo. ma a naso i palloni di ultima generazione qualcosa devono centrarci. come ha spesso avuto modo di spiegare l’ottimo stefano olivari, si tratta di palloni che non cambiano tanto in dimensioni e peso rispetto al passato. ciò che cambia è la distribuzione del peso al loro interno. il che ne modifica radicalmente l’inerzia.
ora, io non sto a fare valutazioni su ciò che è meglio o peggio e sul calcio di una volta che non c’è più. per quelle c’è gianni mura. resta il fatto che in mezzo all’area qualcosa di molto significativo è cambiato. e sarebbe bene tenerlo presente quando si fanno trasmissioni e seminari e stage dedicati alle crisi di vocazioni di difensori e portieri. forse, semplicemente, negli ultimi anni il loro lavoro è diventato maledettamente più complicato.
[*] i dati nel dettaglio li custodisco gelosamente. nel caso ancora una volta qualcuno faccia del mio post un pezzo, senza citare la fonte, che si sbatta un pochetto pure lui…
tag: adidas, gianni mura, nike, stefano olivari, tangorobe che potrebbero c'entrare
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2 responses to “un maledetto flipper”
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December 9th, 2008 @ 4:32 pm
(avevo già commentato su Indiscreto, ma è piû coretto commentare qui, quindi ri-posto)
sicuramente i palloni hanno la loro rilevanza in questo fenomeno. Da non sottovalutare però il fatto che oggi, rispetto 20-25 anni fa, si tira con molta più pressione da parte del difensore, che spesso devìa il pallone proprio per il suo pressing e la vicinanza al tiratore. Esemplare in tal senso l’azione del gol di Altobelli nella finale mondiale, con un’azione ragionata nell’area, a mo’ di torello. Oggi sarebbe impensabile.
December 9th, 2008 @ 7:04 pm
c’è da dire che gran parte di queste “autoreti” sono deviazioni in barriera o su tiri da fuori. che un tempo schizzavano a lato, oggi modificano solo la traiettoria mantenendo grossomodo il senso del moto… però in effetti [ho ancora in testa tutti i gol anni ottanta che mi sono rivisto contando le autoreti] come dici tu i difensori pressano molto da più vicino e la cosa credo abbia il suo peso. si, il torello dell’ottantadue oggi sarebbe impensabile.