la giornata di uno stupratore
posted on | September 30, 2009 | 16 comments

su polanschi la penso proprio come luca sofri. così come su pribche e pinoscé. non so invece che pensare di chi non riesce a separare l’uomo dall’opera.
per non dire dei peggiori, quelli che fra gli argomenti a discolpa escono la mamma gassata. nemmeno facesse curriculum.
non accadrà [sono davvero delle croste] ma mi piacesse un acquerello di itler dovrei vergognarmi di qualche cosa? c’è chi pensa di sì. gli stessi che hanno smesso di ascoltare i nuardesir quando il cantante ha ucciso sua moglie.
la proiezione è simmetrica, ma il meccanismo è lo stesso. è narcisismo da manuale tutti quelli che mi piacciono sono santi ed eroi quel che non mi piace è tutta merda che più merda non si può.
non può essere così, anche gli stronzi sono bravi. anzi. spesso sono bravi proprio gli stronzi. questo non lì rende né meno bravi né meno stronzi.
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16 responses to “la giornata di uno stupratore”
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September 30th, 2009 @ 1:47 pm
dai cristiano dimmi subito come la pensi, me ne scagazzo di sofri.
September 30th, 2009 @ 2:07 pm
e ma dai è così comodo quando un altro ha già scritto delle cose. che la vita è corta.
comunque la penso che sono contrario a qualsiasi forma di pena detentiva se il principio non è la pericolosità sociale, ma è l’infliggere qualcosa da scontare.
September 30th, 2009 @ 3:51 pm
Sulla pena sono d’accordo con te, ma resta il fatto che un film di polanschi o una canzone dei nuar desir me li godo di meno di come me li godrei se non avessero fatto quello che hanno fatto.
Perchè alla fine conta chi fa cosa, se no tutti gli artisti potrebbero essere anonimi.
September 30th, 2009 @ 4:31 pm
ma infatti tutti gli artisti *potrebbero* essere anonimi.
almeno per quanto mi riguarda.
il concetto di autore è una roba che abbiamo inventato noi per giustificare il copyright e tutta una marea di altre robe.
ma fondamentalmente se un’opera d’arte è bella, non me ne frega una cippa di chi l’abbia fatta.
September 30th, 2009 @ 4:57 pm
Pregiudizi veteroromantici. Essere un grande artista non esclude la possibilità di essere anche uno stronzo cosmico, purtroppo. Di fatto la mamma gassata è -secondo me- un’aggravante e non un’attenuante: evidentemente è proprio uno stronzo, se ha (aveva) un’idea così squallida dei rapporti umani *nonostante* tutto. Ma rimane un grandissimo regista.
September 30th, 2009 @ 5:11 pm
dario, capisco possa essere rassicurante e consolatorio. ma è ingenuo e ridicolo. affidarsi e fidarsi dell’espressione artistica di un autore è come credere che brus uillis sia, di volta in volta, i personaggi che interpreta.
September 30th, 2009 @ 5:42 pm
Sull’essere “contrario a qualsiasi forma di pena detentiva se il principio non è la pericolosità sociale, ma è l’infliggere qualcosa da scontare” posso essere d’accordo.
Però: o si cancella il reato di corruzione di minore, oppure si trova comunque “qualcosa” di alternativo alla detenzione (non è che sia un patito dei “percorsi psicologici” e cose simili, però…)
Cioè: finchè la corruzione di minore è un reato (e credo che debba continuare a esserlo), chi corrompe un minore, che sia polanski o silvio b. sta commettendo un reato e quindi va processato. magari non mandato in prigione, ma non si può neanche non far niente.
Trovo ridicola la raccolta di firme per difendere polanski “perchè è un grande regista”: proprio perchè, come dici tu, un conto è l’uomo un altro l’artista, va considerato come tutti gli altri corruttori di minori che non sono artisti.
September 30th, 2009 @ 5:44 pm
Concordo, ma non credo sia esauribile così il discorso. In altri termini, da un lato è fondamentale separare la persona e l’artista, perché quello che fa è comunque un’opera di qualità indipendentemente da chi l’abbia fatta.
E qui concordiamo.
D’altro canto però l’opera è anche genesi della persona che l’ha generata, quindi io credo che come non si debba prendere solamente la persona come insieme, contemporaneamente non si debba prendere la persona come due entità scisse.
Poi, personalmente credo che nelle opere passi anche la persona, ma questa è una idea mia e capisco possa non essere condivisa. In tale ottica probabilmente tenderei a prendere le distanze se la persona non coincide con la mia idea di quell’opera, e contemporaneamente sarebbe un inizio di una riflessione su me stesso. E viceversa.
Per altri versi, ribaltando la questione, potrebbe anche semplicemente essere considerata dal punto di vista cognitivo: il semplice sapere che la canzone che sto ascoltando è stata composta da un omicida mi turba. La pura associazione di idee, il semplice affiancamento lessicale, se vogliamo. Ed è innegabile esista, anche se fossimo delle anime pure in grado di scindere perfettamente e razionalmente le due parti.
Ergo…
Vanno prese entrambe. ;)
September 30th, 2009 @ 5:55 pm
no scusa garguz, ma la pedofilia criminale è esattamente quello che io intendo per pericolosità sociale.
folletto il tuo ragionamento non fa una grinza. ma tu parli di gusti. non del valore dell’artista o della sua opera. io adoro robe che musicalmente fanno cagare, anche solo per quello che per me rappresentano. però so anche distinguere le due cose.
nel “non mi piace o mi piace polanschi” ci può stare dentro di tutto, anche la pedofilia ed il come si veste.
ma da una parte c’è che è un pedofilo condannato, dall’altra grandi film. nel campo del razionale le due cose nemmeno si sfiorano.
September 30th, 2009 @ 6:01 pm
Beh, anche nel campo del razionale si toccano. Se parliamo di psicologia, ciò che sei passa nelle tue opere. E’ possibile rilevare nei film le psicopatologie dei registi/sceneggiatori che li hanno fatti, non è una cosa così astrusa, anche se ovviamente sei libero di non crederci. ;)
Ciò non toglie che si possano separare le due cose, su questo concordo: come un film può essere “bello” anche se violento, un film può essere “bello” anche se riporta le psicopatologie del suo autore. L’arte ne è farcita di queste cose. Anche se, urgh, “bello” è un po’ troppo sfumato come termine. Spero ci siamo intesi cmq. :)
September 30th, 2009 @ 6:05 pm
Ma allora quella di polanski è pedofilia criminale?
Non mi pare (nel senso che credo sia stato un episodio isolato); ma quindi tu cosa proponi per polanski?
(sul tema artista vs. uomo io sono completamente d’accordo. Ricordo una discussione in università che verteva sul tema: se si scoprisse che Picasso non era affatto contro la guerra, Guernica sarebbe comunque un’opera d’arte (forse il quesito era: se si scoprisse che Picasso, che non era contro la guerra, ha dipinto Guernica solo per soldi, sarebbe arte lo stesso)? A me sembrava ovvio che sì, al massimo se si scoprisse una cosa del genere, si potrebbe dire che Picasso allora era uno stronzo, o un’opportunista. Ma appunto, cambiava il giudizio sull’uomo, non sulla sua arte.)
September 30th, 2009 @ 6:18 pm
Piccola divagazione (ma mica troppo).
Allora a proposito di “pericolosita` sociale”, che ne facciamo di sta stronza? Trattasi di Silvia fumarola, che tu gia segnalasti. Ha colpito ancora. E` sufficiente l’ergastolo?
ATTENZIONE SPOILER:
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/fiction/dr-house/dr-house.html
September 30th, 2009 @ 6:21 pm
per polanschi il carcere duro. trent’anni fa. una volta che ha avuto il culo di poter dimostrare di non essere pericoloso socialmente per così tanto tempo, trovo che metterlo in galera non ha senso. è un tipo di giustizia che francamente non ho mai capito.
folletto, direi che ci siamo intesi, eeheh.
September 30th, 2009 @ 6:24 pm
biffero io sono un fan del contrappasso. come già scrissi, alla fumarola spoileratele la vita.
http://coserosse.net/c/?p=4804
September 30th, 2009 @ 6:50 pm
io amo incondizionatamente gli artisti che mi piacciono
e se sono degli stronzi non me ne accorgo (giustamente) da quello che fanno, li amo per quello che mi danno e punto.
e chiunque ha una passione la vive così, non venite a dirmi che non è così anche per voi. e comunque se uno è uno stronzo, mica è un delitto
se uno è un pericoloso assassino e nel mentre ha fatto un pezzo da hit io non so se riesco ad ascoltarlo, perché, non mi viene spontaneo pensare “uau che bel pezzo” mi viene da pensare “cazzo questo ha massacrato sua moglie”
non che il pezzo sia meno bello per questo… è che proprio pensi ad altro, sarà anche limitato se vuoi ma io non ci riesco a fare diversamente.
October 1st, 2009 @ 3:14 pm
D’accordo con folletto e baburu.
Non per gli stronzi, che a volte possono essere anche simpatici.