paese irreale
posted on | September 30, 2009 | 12 comments

stamattina sul tram ho incrociato una coppia che a volte incrocio in ascensore. di solito in queste situazioni mi metto a leggere la gazzetta dello sport a testa in giù [a testa in giù la gazzetta dico, mica io].
in genere questo allontana da me, anche fisicamente, chiunque e per sempre. nemmeno stessi nebulizzando antrace con la chefia addosso. questa mattina però non avevo la gazzetta e non ho fatto in tempo a mettermi a fissare la punta delle mie scarpe dondolando lievemente colle braccia lungo ai fianchi.
così loro si sono messi a chiaccherare. con me dico.
lei raccontava del compleanno del premier come se lo strano fossi io che l’ho scordato e non lei che lo ricorda. concludendo l’enunciato colla frase ma come, ne ha parlato anche la dandini ieri sera, tu non sei mica di sinistra?
e lui ha chiosato che poi… non sei mica un giornalista, tu?
tag: antrace, compleanno, la gazzetta dello sport, milano, raitre, serena dandini, silvio berlusconi, tramrobe che potrebbero c'entrare
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12 responses to “paese irreale”
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September 30th, 2009 @ 9:38 am
evabbè, anche tu, però, che vai in giro col cartello con scritto giornalista, insomma, vergoniati ,-P
(d’accordo che la tieni ribaltata, ma la gazza la leGGi o la leTTI, così, per capire…)
September 30th, 2009 @ 9:46 am
come puoi scordarti il compleanno del premier?
September 30th, 2009 @ 9:54 am
uff, pignolo. era mattino presto, la lettevo… di certe cose ci si accorge solo dopo le dieci del mattino.
September 30th, 2009 @ 10:18 am
il giornale al contrario per far capire a chi ti sta vicino che non è gradito mi sembra un’idea geniale.. e molto meno faticosa che DIRGLIELO! ;-) credo che avrò modo di adottare questo sistema…
September 30th, 2009 @ 10:22 am
Hai subito un aggressione!
Dovevi estrarre lo spray al peperoncino!
September 30th, 2009 @ 10:27 am
paolo se ti servono altre dritte, ho passato i cinque anni del liceo solo a perfezionare tali stratagemmi.
se porti l’orologio ad esempio, funziona molto bene regolare l’ora con altri punti di riferimento sul quadrante [tipo io usavo le due come punto di partenza per le ore, i quaranta come punto di partenza per i minuti, ma ovviamente vale tutto].
ché la gente ci ha paura del diverso. e sta alla larga.
September 30th, 2009 @ 10:29 am
rischioso die’, lei avrebbe sicuramente fatto una qualche battuta sconvenientemente ammiccante sul peperoncino.
dovevo proprio tirare fuori l’antrace.
September 30th, 2009 @ 10:47 am
ma no, davvero, ero curioso: del resto, dopo averla letta, la gazzetta va benissimo come lettiera (è già ora, per un po’ d’ispirazione?)
September 30th, 2009 @ 12:30 pm
sorri, non avevo proprio colto dove andavi a parlare. sarà che ero anche in onda, nel frattanto e tutto preso a discettare di badanti scomparse a migliaia.
piesse. LETTIERA sost.s.f. “età del sonno”.
l’ora per l’ispirazione è da quando ci si alza alla tarda mattinata. orario in cui garantisco una lucida inconsapevolezza.
già nel pomeriggio non so proprio più che cazzo dico.
September 30th, 2009 @ 12:34 pm
ehehehe, prendo e metto in archivio, va’ che affare: ti risparmio pure una mail, pigrùn ,-P
September 30th, 2009 @ 1:03 pm
non c’entra la pigrizia. è che le cose migliori da me ideate per la surripedia sono ormai perdute per sempre. e solo perché non le ho scritte all’istante.
brutta cosa quando ci hai solo la ram, eheeheh.
September 30th, 2009 @ 7:08 pm
“ché la gente ci ha paura del diverso. e sta alla larga.”
Io appena conosco una persona faccio vedere la mia carta d’identità (che [c]* ha visto) e la gente mi considera matto (perché ho la foto da matto).
Così quelli matti come me rimangono e i normali se ne vanno. Ottimo test per selezionare le persone.