quattrocchi

posted on | November 10, 2008 | 10 comments

cioè. io spesso con leonardo sono talmente in sintonia che mi dico cosa diavolo scrivo di questa cosa qui se tanto lui la pensa uguale, ma la scrive meglio? però questa volta qualcosa non mi torna.

[...] cosa significa che “non dovrei notare” che Obama è un nero, come ha scritto Facci ieri? Che razza di ipocrita devo diventare per non notare che il colore della sua pelle è tanto diverso dal mio? Obama appartiene a una minoranza di persone col colore della pelle sensibilmente più scuro di quello della maggioranza degli statunitensi e dei cittadini del mondo: la cosa è di un’evidenza palese [...] Ma il razzismo è un’altra cosa. Comincia quando si associano a determinate caratteristiche fisiche degli stereotipi culturali e un’inferiorità morale.

non mi torna perché se non noti il colore della sua pelle non sei ipocrita. semplicemente non ci fai caso. perché non attribuisci al colore della pelle caratteristiche significative di un individuo. né in positivo, né in negativo.

e cominci a non farci più caso se vivi in un contesto che ti aiuta a non farci più caso. esattamente nel modo in cui, dopo la seconda liceo circa, smetti di pensare “quattrocchi” o “nasone” ogni volta che vedi qualcuno con gli occhiali ed il nasone. non è che tutti gli adulti smettano di darsi del quattrocchi perché ad una certa età non è il caso. non ci si pensa più. e non ci si bada più.

il razzismo non “comincia quando si associano a determinate caratteristiche fisiche degli stereotipi culturali e un’inferiorità morale“, ma quando si associano a determinate caratteristiche fisiche qualsiasi caratteristica altra. quando si prende in considerazione l’altro non per ciò che fa, ma per ciò che è o sembra.

nello stesso modo in cui alcune persone tendono ad essere più empatiche con un nero che vende noiosissimi libri africani per strada, che con il vicino di casa bianco. dandogli del tu a prescindere. con tanto di hai-faiv che nemmeno con il suo fratello vero.

[poi invece, magari, appena mi giro mi danno tutti del quattrocchinasone. e sono io che non voglio sentire]

  1. vorrei la pelle nera
  2. un paese di bulli
  3. scusi, mi restituirebbe il cervello?
  4. come gli stafilococchi
  5. oggi, che opinione mi metto?

comments

10 responses to “quattrocchi”

  1. galia
    November 10th, 2008 @ 4:22 pm

    condivido.
    anche se secondo me si comincia prima che in seconda liceo a non far caso a certe cose oppure non si cominicia mai.
    ed è vero anche, come scrivi alla fine, il razzismo al contrario..il tu agli stranieri anche se hanno cinquant’anni che così sembra che sei più amichevole, etc etc…e i pregiudizi ad ogni livello..qui è arrivata una con gli occhiali tondi e le si dava della paolotta, ma pensa te!
    su obama però il colore della pelle si nota, ma solo pensando alla storia degli stati uniti, dove per anni ha significato ingiustizie e umiliazioni e oggi significa che, invece, sono cambiate tante cose.

  2. massimo
    November 13th, 2008 @ 1:39 pm

    invece ha ragione Leonardo. quello che dici tu l’ ha sostenuto f.facci, pensa te cfr macchianera.
    Un paese dove la maggioranza dei detenuti e’ nera non puo’ far finta che il razzismo non esista come se si parlasse di quattrocchi, biondi, bassini, spirlungoni. suvvia.

  3. [c]*
    November 13th, 2008 @ 2:00 pm

    io non faccio finta di nulla… se vedo una persona non faccio caso al colore della pelle, o, chessò, all’origine del suo cognome. ho l’impressione che dicano che è impossibile, tutti quelli che semplicemente non ne sono capaci.

    quanto al fare finta che il razzismo non esista, rileggiti lentamente il post e cerca di capire quello che scrivo, invece che immaginarti quello che ti pare.

    piesse. a me facci piace.

  4. massimo
    November 14th, 2008 @ 1:12 pm

    intanto mi accorgo solo adesso che la citazione di facci c’ era gia’ in quello che hai citato tu di leonardo, e mi scuso per la fretta.
    Ma il senso di quello che hai scritto l’ avevo capito. e non lo condivido. una cosa e’ dire che uno che lavora a radiopop e ha contatti giornalieri con chiunque semplicemente non fa caso a differenze di colore di pelle, un’ altra e’ vedere affermata questa cosa nella maggioranza degli abitanti di un paese come gli stati uniti.
    Sei cosi’ sicuro che quelli che hanno fatto la differenza numerica non si siano semplicemente posto il problema? io sono sicuro di no, che la scelta sia stata tenendo ben presente la differenza razziale, e per questo e’ stato tutto cosi’ importante, resistenze da superare c’ erano eccome.
    su facci sono daccordo, una volta su dodici.
    ciao

  5. [c]*
    November 14th, 2008 @ 1:28 pm

    non parlavo degli stati uniti. essere afroamericani non è come essere neri in italia. gli afroamericani sono i discendenti degli schiavi che hanno contribuito a costruire gli usa, strappati a forza alla loro terra. qui parliamo di persone che spinte dalla miseria ed attirate da un sogno vengono a lavorare, persone con una cultura molto più simile alla nostra di quanto si possa credere. e proprio per questo penso che da noi sia possibile, un giorno, a non farci più caso.

  6. massimo
    November 14th, 2008 @ 2:13 pm

    ah, avevo letto Obama…
    e’ vero che in italia e’ diverso, diversissimo, ma a questo punto non so piu’ di cosa si sta parlando. io ho un dermatologo nero, figurati. una specie di calambour.

  7. [c]*
    November 14th, 2008 @ 2:28 pm

    si infatti. obama c’è scritto. ma la frase è “cosa significa che “non dovrei notare” che Obama è un nero”.

    leonardo è italiano. e, secondo me, ce la può fare…

  8. A
    November 14th, 2008 @ 2:48 pm

    su dai rileggi il piesse “a me facci piace”.
    davvero ti piace uno che scrive otto volte su dieci cose false e prese in modo così subdolo e fine a se stesso da fare imbarazzo?
    o forse sbaglio io che lo giudico come se fosse un giornalista, cosa che lui non è più da un pezzo. un opinionista è, con delle tesi da portare avanti ad ogni costo.

  9. [c]*
    November 14th, 2008 @ 3:41 pm

    io ho un atteggiamento più laico verso facci.

    al netto di tutta l’ideologia coatta che ci infila, lui come feltri del resto, resta fra i pochi in grado di avere ogni tanto uno spunto originale. o di fare osservazioni non banali.

    che le usi a sostegno di arogomentazioni che il più delle volte non mi trovano d’accordo è altro paio di maniche. alla fine qualcuno che dica solo cose intelligentissime su qualsivoglia argomento non esiste. di ognuno tengo il meglio…

  10. niccolo
    December 5th, 2008 @ 5:43 pm

    bravo quattrocchi. mi sei piaciuto.
    vado fiero però di ignorare chi sia facci.
    secondo me mi son perso poco.

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