parafrasando luca sofri
posted on | July 30, 2009 | 20 comments

l’emancipazione dalle cose per cui non si hanno grandi simpatie si persegue emancipandosene. non puntualizzando a prescindere quel che si pensa delle presunte ragioni di quel che fanno, legittimamente, gli altri.
vien voglia di iscriverlo alla lega, per veder se se la tiene, la tessera.
tag: chiesa cattolica, emancipazione, escher's mobius strip, l'unità, luca sofri, sbattezzo, uaar, wittgenstein.itrobe che potrebbero c'entrare
category: basse quote
comments
20 responses to “parafrasando luca sofri”
leave a reply
![[c]*](http://coserosse.net/c/wp-content/themes/elements-of-seo/images/c.gif)

July 30th, 2009 @ 9:38 pm
ma così, andandosene e non dibattendo, non difendendo le proprie idee e non confutando le tesi altrui…non si costruirà mai un grande partito “democratico”. si notino le virgolette eh, che in questo qua riesco a non crederci più neppure io. poi non succederà uguale. poi a te te ne fotterà un cazzo e una minchia di costruire un grande partito, e ci mancherebbe. ma c’è chi ci crede. e poi c’è chi crede e basta, poveri 15 stronzi.
July 30th, 2009 @ 11:14 pm
ma chi è che se ne sta andando non dibattendo?
andandosene da cosa?
July 31st, 2009 @ 10:23 am
che poi lo uaar le motivazioni dello sbattezzo le ha spiegate, le spiega, le spiegherà sempre in maniera accurata e difficilmente ci si è trovato, ci si trova, ci si troverà alcuna “debolezza vittimistica fuori luogo”. bah.
July 31st, 2009 @ 11:15 am
l’ ho pensata come Luca Sofri per molto tempo, poi mi sono deciso e, si, e’ anche meglio che stracciare una tessera della lega. molto meglio.
ah la surripedia di “mo|ra|le” e’ molto carina.
July 31st, 2009 @ 11:21 am
non puoi davvero averla pensata come sofri. presuppone il conoscere la testa di tutta la gente [ed averne una opinione bassina].
sbattezzarsi significa semplicemente dire al proprio prete che quel circolo cui ti hanno iscritto i tuoi tanti anni fa non ti piace e di smetterla di dire all’istat che sei ancora iscritto.
il gesto in sé, come dice la chiesa, non può essere cancellato, ma chemmifrega del gesto? al gesto sono loro che ci credono. mica io.
July 31st, 2009 @ 12:37 pm
pero’ rigurdo la lettera all’unita’ non ci vedo sta grande incongruenza. non trovo strano che i teodem si chiedano perche’ i giornali continuino a invocare gli strali del vaticano contro berlusconi quando poi esprimono posizioni anticlericali.
July 31st, 2009 @ 12:48 pm
a me non pare che lo sbattezzo sia una posizione anticlericale. la considerazione sulle invocazioni agli strali vaticani però è condivisibile [la tua considerazione, dico]
July 31st, 2009 @ 12:58 pm
tu suggerivi a sofri di mollare il pd invece di criticare delle posizioni di altri iscritti. o almeno questo io capivo. e sullo sbattezzo, da ex-cattolico nel senso che mi hanno battezzato ma non credo più in dio, sono d’accordissimo con sofri.
July 31st, 2009 @ 1:03 pm
no, lo sbattezzo non e’ una posizione anticlericale, sono d’accordo. intendevo dire che in partenza chi governa dovrebbe fottersene di quello che la chiesa pensa a riguardo del mondo
July 31st, 2009 @ 1:09 pm
cioè sei d’accordissimo che chi lo fa è un poveretto frustrato che fa una cosa fuori luogo? nel caso ti metto colla binetti…
e comunque non hai capito una cippa di quel che ho scritto.
July 31st, 2009 @ 1:29 pm
siamo in due allora :-)
July 31st, 2009 @ 1:36 pm
è che probabilmente non avete nemmeno capito quel che intendeva sofri.
una persona che scrive che da determinate cose, tipo la chiesa, ci si emancipa non occupandosene, non si occupi lui per primo di cose da cui intende emanciparsi, tipo lo sbattezzo.
se poi già che c’è deve pure insultare migliaia di persone, così, aggratis, presumendo…
July 31st, 2009 @ 2:52 pm
Diciamo che il verbo “pensare” e Luca Sofri sono un ossimoro evidente.
Il problema più grosso è che lui dà per scontato che ci si debba emancipare da una qualsivoglia condizione, dimenticando – da bravo chiacchierone senza costrutto – che il battesimo è un’imposizione.
Punto e basta.
mi rendo conto che da quella famiglia sia difficile tirar fuori argomenti, ma almeno cose non ridicole… suvvia.
July 31st, 2009 @ 3:56 pm
[c]* hai detto: “non puoi davvero averla pensata come sofri. presuppone il conoscere la testa di tutta la gente [ed averne una opinione bassina]”
non l’ ho capita, e’ ovvio che quello che condividevo con Sofri e’ la posizione sullo sbattezzo, poi ho cambiato idea.
condivido anche alcune delle idee di Berlinguer, dici che si debba rivoltare nella tomba?
July 31st, 2009 @ 4:04 pm
scusa massimo, ma condividere la sua posizione sullo sbattezzo significa essere certi di conoscere le motivazioni di ogni sbattezzo, una per una. è impossibile. cioè, puoi credere di poterlo sapere, ma non è possibile.
se invece condividevi semplicemente il suo presunto non occuparsene, occhei. questo è possibile.
July 31st, 2009 @ 6:20 pm
Cmq c’è anche il fatto che usare quel tipo di premessa è una pratica un po’ paracula, molto in voga ultimamente. Se partiva dal dire che “la lettera minacciosa e trombona dei quindici deputati del PD è una sbruffonata fuor di misura e degna di altrettanta indifferenza da parte dei destinatari” il post non avrebbe risentito della mancanza del cappello introduttivo. Serve un po’ a dire “sono talmente per la libertà che li difendo nonostante non mi piacciano”. Non serve a nulla e, anzi, finisce per giustificare anche un po’ chi vuoi colpire. Mi ricorda quei tanti tromboni che intervengono quando un Luttazzi di turno viene fatto fuori da un palinsesto dicendo “premettendo che non mi piaceva e anzi la sua non era satira, però la libertà di espressione…” indebolendo se non annullando in un sol colpo tutti i buoni presupposti che potevano celarsi dietro l’intervento.
July 31st, 2009 @ 7:48 pm
si ted, infatti la pratica in sé è detestabile e diffusa [temo di esservi incorso anche io, tallotta]. è che qui non era solo un legittimo “premettendo che lo sbattezzo mi pare una cagata”, ma un “premettendo che mi pare una cagata e che chi lo fa è un povero stronzo”.
cioè. c’è del di più ancora meno necessario del solito. e francamente un po’ offensivo.
August 1st, 2009 @ 12:20 am
Sul non sapere cosa ha in testa la gente mi sembri molto avanti. Mi limito – delle molte fesserie che mi attribuisci – a segnalarti che la mia perplessità non riguardava chi si “sbattezza”: sono fatti suoi, e in quanto tali non giudicabili da me. Ma chi lo propaganda come battaglia di indipendenza. Mentre a me il propagandarlo pare dimostrare dipendenza. Ma ripeto, stava già in quello che ho scritto. L.
August 4th, 2009 @ 9:15 am
“Mentre a me il propagandarlo pare dimostrare dipendenza.”
Secondo me è un po’ come dire che le femministe che manifestavano in piazza mostravano dipendenza dal maschilismo: per emanciparsi bastava emanciparsi, non c’era bisogno che delle frustrate lo facessero sapere a tutti pubblicamente, si poteva fare in silenzio e senza infastidire nessuno.
August 4th, 2009 @ 9:25 am
sorri luca. se intendi dire qualche cosa devi scriverlo. quello che pensi non si capisce fra le righe. e non puoi dire che lo sbattezzo non sia una “iniziativa a favore dello sbattezzo”. è lana caprina.
ma aldilà di quello, io nel post dicevo altro. cioè fondamentalmente che predichi bene e razzoli male. ma ripeto, sta già in quel che ho scritto.