piuttosto un fascista vero

posted on | April 21, 2009 | 10 comments

filippo penati

PENATI, MAI PIÙ CON I COMUNISTI (ANSA) – MILANO, 21 APR – «Non ho paura di fare la fine di Veltroni, falce e martello sono simboli della cultura del ‘900 che oggi non ha più ragione di esistere».

a parte la cazzata sulla cultura del novecento, frase che indica una certa confusione mentale, a penati stanno sul cazzo, a priori, i comunisti, i rom e gli ambulanti. aldilà di queste uscite, la sua amministrazione si è fin qui distinta nell’organizzazione di alcuni concerti all’idroscalo.

mi auguro con tutto il cuore che questo poveretto torni a casa. e vada a fare il lavoro più consono alle sue capacità. vendere spazzole. porta a porta.

  1. il vero problema della politica italiana
  2. sinoia
  3. compratori di case, vil razza dannata
  4. non è mica da questi particolari?
  5. booorin’

comments

10 responses to “piuttosto un fascista vero”

  1. el-sibe
    April 21st, 2009 @ 9:07 pm

    che tristessssa!

  2. krom
    April 21st, 2009 @ 10:34 pm

    eppoi, che cazzo c’entrano i simboli? appunto, è forse meglio coalizzarsi con l’UDC?

    1000 di queste sconfitte. purtroppo!

  3. Qohelet
    April 22nd, 2009 @ 9:14 am

    La cosa più rilevante fatta da quest’uomo è stata togliersi i nei. ;-P

  4. Lele
    April 22nd, 2009 @ 9:32 am

    D’accordo. Sono qualunquista. Se le politiche della destra e della “non destra” (non si può chiamare “sinistra” il pd, ma neanche centrosinistra) sono praticamente uguali, se la mentalità degli italiani non dichiaratamente berlusconiani è ormai comunque berlusconizzata, allora tanto meglio non avere alibi, non pensare di vincere intanto che ce la mettiamo nel c**o da soli. Allora, davvero, meglio un fascista vero.

  5. MarcoB
    April 22nd, 2009 @ 7:51 pm

    A me Penati non piace neanche un po’, è però ingeneroso dire che l’amministrazione provinciale si è distinta solo per le manifestazioni all’idroscalo. Si è distinta anche con le iniziative per l’integrazione, per i sussidi alle famiglie sulla soglia della povertà, sul sostegno delle imprese dei giovani e delle donne. In prov. di Milano PRC si è sicuramente distinta per l’occupazione di qualsiasi poltrona fosse disponibile nelle municipalizzate e nei consorzi in cui poteva infilarsi tramite la provincia e ha tenuto sotto ricatto tutti gli altri alleati per 5 anni. Che non li si voglia anche per quello?. E comunque fortunatamente io Penati non lo voterò!

  6. Dario
    April 22nd, 2009 @ 8:27 pm

    Oltre al fatto che i concerti all’idroscalo li ha finanziati un’assessora comunista (forse è per quello che non li vuole, perchè fanno casino), sulla questione delle poltrone credo che se i consorzi e le municipalizzate ci sono è anche giusto starci dentro, per cercare di influire perchè è li che si decidono molte cose che non sempre passano dalle assemblee elettive.
    E comunque non mi sembra che i ricatti (che io chiamerei più correttamente posizioni che si cerca di far passare) del Prc siano stati molto tenuti in considerazione.
    Purtroppo

  7. [c]*
    April 22nd, 2009 @ 9:03 pm

    non sto dicendo che avrebbe dovuto ripresentarsi con pierrecì.

    parlavo dell’aspetto umano, del disprezzo che riserva a rom, ambulanti, comunisti. che non mi pare riversi con lo stesso disgusto sui fascisti o i destri che governano milano e la lombardia.

    è l’uomo penati che mi fa senso.

  8. [c]* - di cristiano valli
    May 21st, 2009 @ 12:42 pm

    […] penati è uno così. è convinto che la ricetta vincente sia dire quello che dicono i leghisti, cambiando un po’ le parole. possibilmente in […]

  9. [c]* - di cristiano valli - un modesto rappresentante di spazzole
    August 26th, 2011 @ 10:13 am

    […] penati è da sempre un insopportabile e spocchioso reazionario che dipendesse da lui la nostra libertà, saremmo in molti in galera. lo si è tollerato per anni […]

  10. [c]* - di cristiano valli - il peggiore
    December 13th, 2011 @ 3:31 am

    […] farebbe forse del pidì una cosa nuova e capace di cambiare l’italia, il successo di questo figuro qui rafforza la linea-chiamparino. quella che per vincere la sinistra deve dire le stesse cose […]

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