shonda anomala
posted on | May 18, 2012 | no comments

scandal è una serie che ha uno schema narrativo semplice semplice. non succede quasi mai niente, l’episodio inizia che tutto è già finito ed i protagonisti devon solo metter le cose al loro posto. l’espediente che rende tutto più semplice è che i protagonisti della serie nel loro specifico campo di azione hanno tutti un che di onnipotente. non importa quanto sia alta la posta, in men che non si dica tutto si risolve in un confronto di puro potere in cui di solito la spunta olivia pope, la protagonista, una che dopo essersi dimessa dallo staff della casa bianca di lavoro risolve i problemi. tipo tanti wolf, più tracotanti. parlano di sé in terza persona definendosi gladiator in suits ed olivia, il loro capo, è quella che wears the white hat. qualsiasi cosa significhi.
in mezzo a tutto questo shonda rhimes fa ciò che sa fare meglio, incastrandoci storie e personaggi non banali e riuscendo nel tempo libero a massacrare i tea party da destra [cioè, non dalla loro destra, che è impossibile, ma comunque da destra]. certo, l’accostamento ad aaron sorkin non so a chi sia passato per la testa, probabilmente allo stesso che ha paragonato boss e veep e the west wing [che a questo punto anche avati e vanzina hanno fatto dei film sul natale, eppure merito una querela solo per averli messi dentro alla stessa parentesi].
al netto dei confronti improponibili, il livello dei dialoghi di scandal è alto e secondo me nel complesso è meglio di tante cose di cui si parla assai di più.
ah, dice giovanni che ne faranno anche una seconda serie. cool.
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