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posted on | December 20, 2011 | no comments

gli stati uniti non sono l’egitto. e zuccotti park non è piazza tahrir.

questo è un paese dove un poliziotto non ha il diritto di fermarti per strada e chiederti i documenti solo perché gli va [certo, a volte accade. a volte accade anche che finiscano sotto inchiesta per ‘racial profiling].

in cambio, se passi con il rosso a piedi ti puoi fare una notte in galera.

qui il diritto di manifestare non è in discussione, ha regole altre. in genere prevede ti concedano uno spazio e tu lì devi rimanere ché si considera il tuo diritto a manifestare uguale a quello di chi della tua demonstration non gliene può sbatter di meno. di solito la polizia transenna per garantire la normale circolazione di auto e pedoni e chi vuole vien lì ad ascoltarti. è andata avanti così per anni senza che nessuno avesse nulla da obiettare [non stiamo parlando della battaglia di losengeles, ma di normali manifestazioni].

chi scavalca una transenna sa che sarà probabilmente arrestato [e rilasciato].

lo fanno per quello. non è lapoliziafascistadimmmerda, sono regole democratiche che possono pure farvi cagare ma che valgono per tutti. il che non significa che son dei poveri stronzi, è una precisa strategia. che paga. eccome se paga [il messaggio è arrivato molto bene considerando i numeri in campo]. e non vuol nemmeno dire che vada relativizzata ogni cosa. un fatto non cambia se cambia il contesto, il tono del racconto, invece, dovrebbe.

  1. una tentazione irresistibile
  2. legalità a senso unico
  3. left side
  4. il solito problema dell’antagonismo
  5. oh-oh cavallo

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