spigolature

posted on | October 13, 2011 | 14 comments

c’è questa cosa che ormai penso un po’ in inglese e mi faccio tutti i discorsi ipotetici per non fare le figuraccie un po’ come facevo a tredici anni fino a ventisei/ventisette anni colle ragazze. e com’è come non è, in una buona metà dei discorsi che mi faccio nella testa ad un certo punto me ne esco con la frase vabbè, non è però che siccome sono l’ultimo arrivato mi becco la peppatencia!

insomma, la peppatencia è l’architrave di tutta la mia simpatia anglofona. dovevo sapere, ho chiesto in giro. pare che in inglese si dica old maid ma che se hai una nonna gallese la chiami scabby queen.

invece i marines la chiamano hunt the cunt. ché son davvero dei signori.

[mentre ancora cercavo un nome per la peppatencia stavo guardando 'homeland' ed una ragazzina se ne esce con 'hunt the cunt'. 'magical thinking' uno, resto del mondo, zero]

a esser precisi c’è da dire che i marines pare chiamino hunt the cunt tutti i giochi di carte che implichino una regina, che la loro peppa non è mai di picche ma di fiori [clabs, non flauers] e tallotta di cuori, che quando dico ‘peppatencia’ in italiano ridono molto di più. ché dice che scabby è politically incorrect.

  1. cattive maestre
  2. cina-italia, sette, otto a zero
  3. in breve
  4. femili trii
  5. marchionne who?

comments

14 responses to “spigolature”

  1. pbm
    October 13th, 2011 @ 9:50 am

    Sceip ov mai hart di sting per imparare i nomi dei semi.

  2. disma
    October 13th, 2011 @ 9:59 am

    io ero stra convinto che la peppatencia fosse una creazione linguistica di Marco Ardemagni

  3. [c]*
    October 13th, 2011 @ 10:47 am

    beh non è che c’è bisogno di tutta una canzone per imparar quattro nomi. se non sei all’asilo dico.

    [sentiti italiani sedicenti pro del pocher dire flauers end pics]

  4. Manuel
    October 13th, 2011 @ 11:20 am

    Magical thinking wins!

  5. AM
    October 13th, 2011 @ 1:39 pm

    Sul tema vedasi anche “Hearts in Atlantis” di Stephen King…

  6. [c]*
    October 13th, 2011 @ 1:52 pm

    più che altro, leggasi. il film fa schifo.

  7. halifax
    October 13th, 2011 @ 2:06 pm

    una variante potrebbe essere -zia gigolò-?

  8. GiuliadaOz
    October 14th, 2011 @ 2:51 am

    La peppatencia e’ la bruttona? Una mia zia di Busto Arsizio usava questa espressione, non l’ho mai capita. Insomma, come dire “chi son io, il figlio della povera schifosa?” in Romagna? Io comunque continuo a fare figuracce dopo 4 anni in Oz. Credo che il punto sia: accettare che ogni giorno ci saranno probabilmente 5 minuti, disposti in ordine casuale ed inaspettato, in cui mi sentiro’ una deficiente. Una volta accettato questo, la mia vita bilingue e’ diventata molto piu’ serena (e produttiva)…

  9. s
    October 14th, 2011 @ 9:46 am

    geniale giulia, penso che adotterò il tuo sistema,anche se abito in italia.

  10. GiuliadaOz
    October 14th, 2011 @ 4:18 pm

    Grazie! In realta’ citavo qualcuno, che non ricordo, che diceva “Tutti sono idioti per cinque minuti ogni giorno. Il punto e’ non superare quel limite” (citazione sbagliata, a braccio, cito molto male io)

  11. GiuliadaOz
    October 14th, 2011 @ 5:16 pm

    Che poi, non ho capito mica niente di ‘sto post, che lo spiegava bene che cos’ e’ la peppatencia. Io i miei cinque minuti per oggi li ho esauriti, indipercio’ vado a nanna onde evitare di esagerare. Tu, Cristiano, vai di magical thinking e non ti curar di noi suonati downunder.

  12. connie
    October 16th, 2011 @ 10:57 pm

    in un dizionario triestino/inglese ho trovato due interessanti esempi che gettano una nuova luce sul marinaresco ‘hunt the cunt’:
    He does the cunt to skip custom fees = El fa el mona per no pagar el dazio.
    Hunt the battery! = cacia la pila!

  13. Garrett McKenna
    October 18th, 2011 @ 2:23 pm

    Ahaha! “Hunt the Cunt” è meravigliosamente volgare! Non ho mai sentito quello prima! :-)

  14. [c]*
    October 18th, 2011 @ 2:29 pm

    ma invece altri modi di chiamar quel gioco, li conosci?

    si, cunt mi pare di capire che sia considerato troppo volgare in qualsiasi contesto che non sia un telefilm, eheheh.

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