cinquanta milioni di responsabili di rete

posted on | June 8, 2011 | 14 comments

rai due perde soldi ogni giorno in cui programma una replica della seconda stagione di Squadra Speciale Cobra 11 [ogni giorno, quindi], quando maltratta Lost, quando un lunedì sera di fine maggio mette in prima serata Con Air.

quindi andrà anche bene lo stracciarsi le vesti perché santoro non lo vedrete più su raidue ma su lasette [anche a voi la selezione automatica vi mette lasette sull’undici? lo so, mi rendo conto, è sbattimento], ma che all’improvviso le casse di raidue diventino la priorità di chicchessia anche al bar fa ridere tanto quanto sentire il mio vicino che parla di come farebbe giocare pato.

per dire, oggi uno che di solito fa il cappuccino parlava di ‘scaricare la fascia’.

  1. di due tasselli, è l’unico che ho
  2. le conseguenze della crisi
  3. consumato a chi?
  4. vil pecunia
  5. rai artigianato

comments

14 responses to “cinquanta milioni di responsabili di rete”

  1. gasser
    June 8th, 2011 @ 10:13 am

    in prima serata al posto di Santoro ci dovrebbero mettere la TV Series: Misfits in INGLESE e pure non sottotitolato, anzi al massimo ci metti i sottotitoli in INGLESE.

    P.S: MTV ha scassato le palle con tutti i programmi doppiati.

    Spero di non essere andato troppo fuori tema.

  2. [c]*
    June 8th, 2011 @ 10:22 am

    non sei fuori tema, gasser, sei il cinquantamilionesimoeuno.

  3. birillo
    June 8th, 2011 @ 10:48 am

    e vogliamo parlare di quelli che “da adesso non pagheranno più il canone”?. Cioe` fino a ieri si, ma no santoro no canone..

  4. e.
    June 8th, 2011 @ 11:11 am

    a me la selezione automatica mette la7 sul sette ma è uno sbattimento lo stesso perché non ricordo mai dov’è il telecomando: dove andremo a finire, signora mia?

  5. will
    June 8th, 2011 @ 12:22 pm

    Però c’è Buscemi in Con Air … io quando c’è Buscemi non riesco a cambiare canale!

  6. fegatellomaipiu
    June 8th, 2011 @ 2:34 pm

    Ieri mattina pensavo alla relatività.

    Ieri la notizia del giorno, a livello nazionale, in prima pagina di tutti i media, era la migrazione di un conduttore di talk show da un canale ad un altro.

    I cessi dei nostri treni saranno sempre rotti.

  7. Gabriele
    June 8th, 2011 @ 3:39 pm

    Certo, non parliamo dei bilanci di rete, che tanto ci pensano la Santanchè e Belpietro a raccontarci verità del tipo “da adesso in poi non pagheremo più i comizi di Santoro di tasca nostra”.
    Non si tratta di giocare a fare i responsabili di rete, ma di replicare ad odiosissime balle.

  8. ossipossi
    June 9th, 2011 @ 8:59 am

    a me mi fa impazzire la foto (è lì che mi aspetta, la galassia gutenberg ecc, ora lo piglio in biblio).

  9. [c]*
    June 9th, 2011 @ 9:13 am

    appunto, gabriele, le cazzate non tecniche della santanché le puoi bollare tali anche senza tirartela da carlo freccero.

  10. Gabriele
    June 9th, 2011 @ 11:11 am

    Per bollare le cazzate della Santanchè come tali penso sia buona norma dare una spiegazione basata sulla realtà dei fatti, altrimenti diventiamo tutti degli Stracquadanio qualsiasi.
    E per dare questa spiegazione non serve atteggiarsi a Freccero, visto che la differenza tra ‘ricavi da pubblicità’ e ‘costi della trasmissione’ somiglia a un conto della serva.

  11. [c]*
    June 9th, 2011 @ 11:42 am

    gabriele, il fatto è che ogni ambito professionale richiede una specificità di competenze, che, appunto, non puoi ridurre al conto della serva. o le hai queste competenze, tutte, oppure ti limiti a fornire opinioni [non competenti]. che non c’è mica nulla di male a fornir opinioni non competenti. basta che sai che son quello, e mica altro.

    perché sul farsi scappare santoro ci sono mille cose che si posson dire, da profani, senza fare figure di merda. non quella che dici tu. perché innanzitutto a far certi conti della serva son gli stessi che ‘il servizio pubblico non deve guardare a soldi ed ascolti’.

    inoltre è argomentazione in base alla quale si potrebbe/dovrebbe metter ogni sera in onda solo ncis e repliche di film anni ottanta [ti assicuro, a costi/ricavi, non c’è paragone].

    e si dovrebbe, sempre dall’alto di quelle competenze, entrar nel merito del perché nonostante costi e ricavi quella che fa santoro sia pessima, seppur redditizia, televisione [per non parlar della qualità del giornalismo], che non raggiungerebbe gli standard minimi per andare in onda da nessuna parte al mondo [magari qualcosa ci starebbe su ‘current’, che poi se vuoi puoi anche credere che sta chiudendo perché murdoch è cattivo, e non perché non la guarda nessuno e non può stare, così com’è, in questo mercato].

  12. Gabriele
    June 9th, 2011 @ 12:54 pm

    Non mi convinci.

    Sono d’accordo che le competenze debbano sempre stare alla base di ogni ragionamento, più o meno complesso che sia. Ma non è questo il caso.

    Qui si tratta di controbattere alle opinioni di gente tanto limitata quanto pericolosa (per le casse di risonanza di cui dispone) che, per parlare alla pancia della gente, va in giro a dire che Santoro lo paghiamo noi col canone.
    L’argomentazione “soldi” l’hanno tirata fuori i Berluscones: non vedo perché, pur essendo tra quelli che pensano che “il servizio pubblico non deve guardare a soldi ed ascolti”, non possa ribattere nel merito delle loro fregnacce con una risposta basata su un paio di conti abbastanza semplici.

    Santoro fa una televisione di pessima qualità? Può darsi, ma nel contesto di questo dibattito scatenato da Libero e il Giornale con la solita eleganza, non mi interessa argomentare in questo modo: non sarebbe pertinente, visto il livello intellettuale e di dignità che questi interlocutori dimostrano ogni volta che si stracciano le vesti per i compensi di un Benigni o di un Saviano.

  13. [c]*
    June 9th, 2011 @ 2:22 pm

    io su questo sono assolutamente d’accordo. ribattere nel merito. che significa che ad una signora che esce l’argomentazione [retorica] che santoro lo paga col canone, ci fai notare che è una trasmissione in attivo e che col canone ci si paga anche l’angelus del papa.

    non si sta parlando di televisione.

    uscendo dal contingente e parlando di televisione, non è vero che qualsiasi trasmissione che costi come santoro e abbia una raccolta pubblicitaria pari a quella di santoro debba andare in onda ed andrebbe in onda in qualsiasi televisione del mondo. perché in un sistema televisivo equilibrato e che stia nel mercato, santoro non potrebbe andare in onda su una tivì generalista col traghet di raidue.

    le due cose non si contraddicono mai. non nego il diritto di ribattere ad una opinione retorica ed incompetente con una molto meno retorica, più credibile, ed altrettanto incompetente. faccio solo notare che quell’argomento vale per la santanché e santoro e l’italia del duemilaundici, non è un assoluto televisivo.

    son gli stessi identici argomenti, per dire, che terrebbero in onda voyager. che terrebbero in onda per un ventennio buono beppe grillo. se ne fai un assoluto, poi non puoi applicarlo solo a chi pare attè [ed il farne un assoluto, è proprio di questa modalità tanto in voga, in cui ognuno crede di poter discutere di tutto con tutti a qualsiasi livello e pari dignità. quando per esser contrari al nucleare, non serve né saperne quanto un fisico del plasma, né credere di saperne quanto un fisico del plasma. è quando non sei sicuro di poter argomentare le tue idee che ti ci attacchi, agli assoluti. sennò basta il proprio ragionamento. almeno a sé stessi]

  14. Gabriele
    June 10th, 2011 @ 9:25 am

    Lungi da me farne un assoluto… il discorso è applicabile solo all’anomalia politico-televisiva italiana… ci siamo intesi.

    Grazie per il dibattito.

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