la talpa antonelliana

posted on | March 4, 2011 | 14 comments

io, come di tutto il paese, di torino sapevo solo gli stadi. tutti e tre.

poi è un periodo che son sempre a torino ed ho imparato delle cose nuove.

  1. non so se son le ronde di chiamparino, ad esser fatte così, ma ho avvistato numerose cinquine composte da due vigili, uno sbirro, due alpini. se non son le ronde di chiamparino, son le barzellette di cota.
  2. a torino, a politica, il partito che spacca sui muri s’intitola ‘moderati’. e basta. direi che il paese è pronto per i ‘senza troppi grilli per la testa’.
  3. prendere un treno, chiamarlo frecciarossa e far pagare trentadueuro un viaggio che accade ad una media di centoquaranta all’ora è una truffa. far passare per eccezionale la normalità, rende da sempre. ma prima che andare ad arcore coi forconi dovremmo andar da trenitalia colle fiaccole, a metter tutto a ferro e fuoco finché non la smettono di pigliarci per il culo. perché berlusconi son solo diciassette anni, le ferrovie lo fanno, ininterrottamente, dal millenovecentotredici. minuto più, minuto meno.
  4. io mediamente trovo chiunque piuttosto antipatico, salvo smentite. a torino invece mi trovo singolarmente bene con chiunque. peccato che il contesto sia una città che sembra un cinema chiuso da vent’anni. o uno di quei negozi che vendon solo lampadine e che ti chiedi come siano sopravvissuti al mercato. e stai lì ad aspettare che da un momento all’altro arrivi banana republic a ristrutturare. ma non arriva mai nessuno.
  5. l’episodio dei simpsons marge vs. la monorotaia è palesemente ispirato alla monorotaia di torino ed al centenario. c’è anche una gustosa storia di suore ed ovovie, ma questa ve la racconto una altra volta.
  1. mors tua
  2. quel ciccione etilista di gianni mura
  3. nemmeno troppo tra le righe
  4. batman&mazinga
  5. una insopportabile maestrina

comments

14 responses to “la talpa antonelliana”

  1. Mad
    March 4th, 2011 @ 9:26 am

    Mediamente sottoscrivo. Aggiungerei che i torinesi mi fanno ridere perché si considerano così “family” con i Savoia che dicono corso Vittorio, corso regina invece di corso Vittorio Emanuele, corso regina margherita…

  2. sara
    March 4th, 2011 @ 9:56 am

    l’uomo di cui sono segretamente follemente innamorata da circa 5 anni e 11 mesi è torinese e lavora a milano 3 giorni la settimana. con la pioggia col sole con 45 gradi lui ha la giacca la cravatta il panciotto e l’orologio a cipolla “è questione di rispetto” dice. poi posa la cipolla sulla scrivania, le carte si ammutinano e lui non la trova più, la sua cipolla orologiosa. son così, hanno perso il tempo. voi riuscite a immaginare niente di più romantico? io no.

  3. pknet
    March 4th, 2011 @ 10:34 am

    A me Torino piace proprio per quell’atmosfera da librocuore ma non il libro, il cartone animato. Che, potete dire quello che volete, ma si erano documentati.
    Mi piace il cibo, tanto, e mi piacciono, mediamente, anche le persone che saranno pure “falsi e cortesi” ma meglio di “falsi e maleducati, pure” che, mediamente, riscontro a Milano.
    Ci sono il fiume, la collina e le strade ortogonali (non son sicuro si dica così ma ci siamo capiti).
    Insomma Torino mi piace perché è mediamente antitetica a Milano.
    Però a Torino non ci vivo e quindi giudico da turista, diciamo così.

  4. [c]*
    March 4th, 2011 @ 10:43 am

    ecco, a me invece fa proprio cagare il cibo. la peggior cucina italiana dopo quella toscana [però vabbè, io detesto la cucina italiana in genere, faccio poco testo].

  5. Manù
    March 4th, 2011 @ 11:00 am

    a me Torino trasmette una tale freddezza che nessun’altra città m’ha mai trasmesso..

  6. marco
    March 4th, 2011 @ 11:23 am

    a me i torinesi che ho conosciuto stanno tutti sul culo e non vivrei a torino per nulla al mondo…

  7. [c]*
    March 4th, 2011 @ 11:27 am

    no beh nemmeno io vivrei mai in un paesone, ma vale per tutta l’italia.

  8. wuming7
    March 4th, 2011 @ 11:46 am

    Uno dice: ma che nesso ci sarà tra Torino e le centenarie giaculatorie ferroviarie? Il nesso c’è, si chiama Fiat, tanto per restare in tema museale: toccava scegliere tra quattroruote e strade ferrate. E qualcuno ha scelto per tutti. Leggende metropolitane? O leggenda sulla metropolitana? Che poi è uguale, anche lì c’è la longa manus della famiglia. Anzi della Famiglia. L’unica vera Family che riconosciamo perchè abbiamo conosciuto. I regali chi se li è mai inculati? Diciamo Corso Regina e Corso Vittorio perchè non ci piace sprecare parole. è notorio. Torino sembra. Sembra tante cose. E ne nasconde altre. Fredda? Si, ma. Falsa? Si, ma. Cortese? Si, ma. La metafora di Torino forse sta proprio in quella monorotaia di un mezzo secolo fa. Una freccia tesa verso il tutto. Una potenzialità infinita di cui non s’è realizzato niente. Torino era la caput omnia anche tecnologica quando a Milano si trastullavano con le banche e il ramazzotti. Primi in tutto: informatica, comunicazioni, saloni, assicurazioni, ci hanno sfilato tutto. Rimane il cioccolato. E un numero di bar procapite che non ha uguali nella galassia. Ma il resto dell’Italia, oggi, è qualcosa di molto diverso?

  9. ecudiélle
    March 4th, 2011 @ 12:18 pm

    uffa mi hanno rubato la battuta su falsi e cortesi
    sul punto 3: specifica. Se con 32 euro vai fino in mongolia a 140 all’ora non è male.
    oui, je suis fracassaminchia

  10. Lorenzo
    March 4th, 2011 @ 12:21 pm

    io credo che Torino sia piuttosto bella e che sia cresciuta molto più velocemente di Milano negli ultimi 10-15 anni. Tanto che adesso Milano se la canta e se la suona praticamente da sola con le 55 settimane della moda all’anno (e con quella del mobile), mentre a Torino ci succedono sempre un casino di cose.
    Quello che mi ha sempre inquietato di Torino, però, è che i torinesi raramente si trasferiscono fuori torino. Insomma, se ci nasci è alta la probabilità che ci muoia. Io ne conosco solo due o tre che hanno deciso che tutto sommato fuori c’è un mondo (ma una era obbligata dalla contingenza). Un po’ come i romani, solo che a differenza di Roma, Torino è una città in cui si può vivere, Roma è un vero casino.
    Il mio amico torinese, però, mi dice che tutto è destinato a finire nel corso di quest’anno, ché passati i festeggiamenti per l’unità si aspettano solo una depressione atavica.

  11. Giorgio
    March 4th, 2011 @ 12:39 pm

    Io Torino ci sono stato tre volte per un paio di cose che era meglio che no.
    Non mi ci sono ritrovato, tipo pesce fuor d’acqua.
    La cosa che invidio a torino, è “il cielo su torino” che è un gran bel pezzo.

  12. Suzukimaruti
    March 4th, 2011 @ 3:00 pm

    Premetto che sono un torinese espatriato a Milano.
    Torino è bellissima, ma non è facile e non è immediata.
    Insomma, è come una di quelle ragazze che alla prima occhiata non ti sembrano un granché, ma poi si tolgono gli occhiali, sciolgono i capelli e resti lì, colpito da tanta bellezza.
    Il problema è convincerla :)
    Ci va tempo, per capire Torino. E ci va un torinese voglioso di fartela capire, ma sono rari (lo spirito medio a Torino è quello dei vecchietti che, ai turisti giapponesi che chiedevano indicazioni, dicevano “Ma perché venite qui? Andate a Venezia e a Roma!”).

    Posso dire, però, che Torino rispetto a Milano ha il cielo. Si vede di più, forse per come sono fatte le strade (ortogonali, sì, a griglia romana e coi boulevard napoleonici). E poi è una città che ha le “cose” che fanno una città: un fiume, le colline direttamente in centro (ché il centro a Torino non è in mezzo, ma è la periferia est, lungo il Po), un paesaggio che si vede a 360 gradi. A Milano non c’è nulla di tutto ciò: è una città che si definisce per la sua posizione strategica, più che per la sua essenza materiale.

    La vita notturna e culturale, poi, è tutta un’altra cosa. Milano è patria di migliaia di eventi gridati, superficiali e mainstream. Da quando vivo a Milano mi accorgo che faccio un millesimo della vita serale che facevo a Torino. Esco poco, pochissimo. E non perché lavoro troppo o perché non ho soldi: è proprio l’offerta culturale di Milano che non fa per me. E’ piena, per dire, di concerti di grandi idoli pop che mi fanno cagare, ma per vedere un gruppo indie sono obbligato ad andare a Torino, così come sono obbligato ad andare a Torino per fare del clubbing vero, che non sia una discoteca piena di impastati di coca attizzati dal binomio letale glamour+modelle.
    Insomma, se ti serve una guida alla scoperta dello spirito vero della città, conta su di me :-)

  13. Marika
    March 4th, 2011 @ 4:22 pm

    io a torino mangio sempre una meringa enorme immersa nel cioccolato fuso. la fanno anche altrove ma mi piace mangiarla solo lì.

  14. Samuele
    March 4th, 2011 @ 10:53 pm

    Solo per una piccola correzione (mi chiedo perché non ci abbia pensato Suz). A Torino c’è un solo stadio e si chiama Filadelfia. E’ la casa del Grande Torino. STOP.

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