andare, camminare, sbobinare

posted on | January 26, 2011 | 7 comments

ci torno per l’ultima volta, promesso. rivisto il documentario, riletto sentenza e motivazioni. la questione, per me, ha del paradossale. faccio un riassuntino.

su di un aereo della tuninter airlines viene montata la strumentazione sbagliata, costruita per un altro tipo di aereo. i piloti sono convinti di aver fatto il pieno, ma non è vero. non solo. quando si spengono i motori, nell’impossibilità di sapere di esser rimasti senza benzina, i due piloti seguono il protocollo per la riaccensione dei motori, quello previsto dalla compagnia.

[c'è anche una sorta di ingegnere di bordo, che li aiuta nella decisione]

l’inchiesta, internazionale, stabilisce la causa dell’incidente [strumentazione inadeguata] e rileva una certa ‘confusione’ a bordo nel seguire le procedure. invita quindi la compagnia ad addestrare specificamente piloti ed equipaggio.

poi c’è il processo. nel processo si fa presente che altri equipaggi su di un simulatore sono riusciti tutti a fare atterrare l’aereo, alleggerendo il carico e planando fino alla terraferma [contrariamente ai due piloti del tuninter 1153, gli equipaggi del simulatore sapevano di non aver benzina].

si imputa quindi all’equipaggio di aver diffuso il panico e si presume [in mancanza di qualsiasi altro riscontro, almeno nelle carte che ho trovato] che il copilota si metta a pregare e contestualmente abbandoni i comandi nelle fasi cruciali dell’ammaraggio [la frase che pronuncia è tipo 'dio ci salvi', in arabo].

in base a tutto ciò, quelli che hanno montato gli strumenti sbagliati si fan sei anni, i piloti, circa il doppio. continuo ad essere estremamente perplesso.

in tutto questo, nella ricostruzione di cui ho più volte parlato, alta si staglia la figura di un poliziotto in vacanza. una forza del cosiddetto ordine.

trascrivo sotto alcune fasi del suo racconto [erre sta per 'ricostruzione filmata', vi sta per 'voce fuori campo', pi sta per 'pulotto che racconta la sua']

pLa nostra meta non era Gerba, la nostra meta inizialmente era Capo Verde solo che era un periodo di attentati ed il viaggio per Capo Verde partiva o da Roma o da Milano e siccome che erano aereoporti grandi avevamo paura di qualche attentato e abbiamo evitato Capo Verde [...]

vIl motore di destra smette di funzionare [...]

pSi è spento il motore destro, inizialmente pensavamo fosse addirittura un attentato visto che in quel periodo c’erano stato un sacco di attentati per cui cercavamo di capire affacciandoci se qualcuno voleva sabotare l’aereo [...]

vIn caso di ammaraggio l’aereo si riempirà d’acqua ecco perché le procedure di sicurezza indicano di non gonfiare assolutamente i giubbotti salvagente prima di aver lasciato l’aereo, in caso contrario si galleggerà all’interno della fusoliera rimanendo bloccati. Nell’incidente all’Ethiopian Airlines molti passeggeri ignorano questo avvertimento ed annegano nonostante in molti siano sopravvissuti all’impatto [...]

r [steward all'interfono] – Il comandante ha deciso di atterrare in acqua, state calmi per favore e seguite le istruzioni [...] per favore restare ai vostri posti con le cinture allacciate [...] non gonfiate i giubbotti finché non siete fuori [...]

pQuello che ho ritenuto opportuno immediatamente è stato quello di slacciarmi le cinture di sicurezza per evitare durante l’impatto di restare incastrato nei seggiolini e quindi andare giù in mare e l’altra cosa ho indossato il giubbino di salvataggio e lo ho gonfiato subito [...]

  •  

ovviamente il racconto del poliziotto non ha specifici rilievi penali, che risiedono certo altrove. è una sorta di ciliegina sulla torta. che un membro delle forze dell’ordine non sia per nulla preparato ad affrontare e gestire una situazione di panico collaborando con l’equipaggio, anzi, e che sia preda delle paure più irrazionali, come un cittadino qualunque, a me fa tantissima impressione. da qui ad affermare che ci sono due innocenti in prigione, per carità, ne passa. ma sono abbastanza convinto che la distribuzione degli anni da scontare sarebbe stata assai diversa non si fosse trattato di un equipaggio straniero.

faccio infine presente che son tre anni che cerco anche solo di contattare gli avvocati dei piloti. ma son tre anni che non ci riesco [non che ci debba esser sotto qualche cosa, sembra però indice di scarso interesse della difesa].

  1. breve storia degli errori di traduzione
  2. emphasis
  3. l’hanno detto in tivì
  4. il solito problema dell’antagonismo
  5. aipì aipì urrà

comments

7 responses to “andare, camminare, sbobinare”

  1. ossipossi
    January 26th, 2011 @ 10:42 am

    Allora. Sono un po’ di anni che da noi fanno un corso sempre uguale di risk management dove un tipo di un’assicurazione ci spiega (sempre la stessa cosa, ossia) che sono stati puniti i responsabili (quelli che hanno montato il pezzo sbagliato) e non i piloti. Ciò per dire che il responsabile non è sempre l’ultimo attore della serie. Il che, come tu racconti e si può verificare su uichip, è assolutamente falso. Di solito si piglia quello che va bene più o meno e lo si mette in croce. A volte si mette in croce quello giusto, a volte no.

  2. LAlessia
    January 26th, 2011 @ 12:31 pm

    Grazie.

  3. Lele
    January 26th, 2011 @ 12:36 pm

    Cosa c’entra il poliziotto con le condanne?

    Perché escludi l’ipotesi che una persona, nonostante appartenga alle forze dell’ordine, possa essere un emerito pirla (anche più di un “cittadino qualunque”)?

    Quante volte in tre anni hai cercato di contattare gli avvocati?

    Perché non ti convince la sentenza? Gli imputati non sono stati condannati nella misura prevista dalla legge?

  4. Fripp
    January 27th, 2011 @ 3:08 pm

    Veramente interessante, grazie per la sbobinatura.
    Se posso rispondere in tua vece a Lele, credo che [c]* non apprezzi la rispettiva proporzione tra le pene inflitte a chi era responsabile della manutenzione dell’aereo e ai piloti.
    Personalmente concordo.

  5. Lele
    January 27th, 2011 @ 3:37 pm

    Grazie Fripp,
    però mi sembra che tu abbia risposto solo (e solo in parte) alla 4.a (che per altro contrasta con la 4.b).

    [c]* non risponde. Forse legge solo i commenti dove c’è scritto “@[c]*”.

  6. Fripp
    January 27th, 2011 @ 5:05 pm

    @Lele
    Sulle altre domande la mia funzione di (autonominato) esegeta di [c]* si esaurisce … magari ti dirà qualcosa lui.
    Sulla 4.b, non credo ci sia contrasto … in genere le pene sono stabilite dal codice in un minimo e in un massimo, quindi è ovvio che il giudice le stabilisca all’interno del range consentito, ma deve (dovrebbe) esistere una misura eguale nell’applicazione ed è proprio l’assenza di questa misura che si contesta.

  7. Anonymous
    September 7th, 2012 @ 11:54 pm

    un turboelica non va a benzina

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