chissà io cosa mi ero immaginato

posted on | September 9, 2010 | 5 comments

ero in questo reparto dell’ospedale ed arriva uno che sembra una crasi fra l’incredibile ulc ed il dottore de la corsa più pazza del mondo 2 urlando dove cazzo è finita stavolta la chiave di stupefacenti ed alcoool?

poi, vabbè, salta fuori che era solo la contrazione de l’armadietto in cui teniamo i test per stupefacenti ed alcool per gli autisti coinvolti in un incidente.

che in effetti è lunghetto da urlare per intiero.

  1. il letterale può capitarti da un momento all’altro
  2. fiuuu
  3. perfino in ‘signorno’, c’è un ‘signore’ di troppo
  4. impasse
  5. “he got creative”

comments

5 responses to “chissà io cosa mi ero immaginato”

  1. Anonymous
    September 9th, 2010 @ 4:57 pm

    ma stai bene?
    mi sembra che ultimamente bazzichi in troppi ospedali, non farmi preoccupare…

  2. [c]*
    September 9th, 2010 @ 5:20 pm

    a parte che mi sfugge il perché dovresti esser preoccupato tu, e non io ad esempio, sto benone.

    tu vai nei posti esclusivamente per la loro funzione?

  3. ciocco72
    September 9th, 2010 @ 5:29 pm

    uno dei migliori modi che ho mai letto per dire: “non sono cazzi tuoi”

  4. zebbrina fitzgerald
    September 9th, 2010 @ 9:56 pm

    ghghgh

  5. Anto
    September 10th, 2010 @ 6:55 pm

    Beh, ma ogni reparto ha una cassaforte chiusa a chiave dentro la quale si tengono gli stupefacenti.
    In genere la chiave è nascosta in un cassetto, dentro ad un barattolino, con su scritto “stupidi”.
    Così anche gli stupidi capiscono.

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