proprio a livello di mencaind

posted on | September 6, 2010 | 3 comments

il problema di certi soloni è che ci hanno in testa questa meravigliosa utopia della rete come media superiore frequentato da persone migliori di cui si autoproclamano parte. quindi non riescono proprio ad accettare che questa meravigliosa città del sole dei loro sogni si riveli per quel che è. cioè, semplicemente un altro posto. con maggiori opportunità per tutti, vero, opportunità che però a livello di massa, alla prova dei fatti non vuole nessuno.

così succede che ci si stupisca che in uno dei paesi con più sim/abitante al mondo si abbian tanti smartfon. o si dà del bollito a chi fa notare che ormai la maggioranza di chi accede alla rete cerchi contenuti che più passivi non si può.

è vero, è triste che le opportunità della rete e di trentanni di compiuter non abbian cresciuto persone migliori, più curiose, meno passive e meni inclini a subire quel che passa il convento. ma tutto questo non affligge la realtà.

il ueb non è che muore, il web ha una vocazione minoritaria. man mano che la rete diventa trasparente, invisibile all’utente e da nuovomedia si trasforma in veicolo di media più o meno tradizionali ed unidirezionali [se non per il fatto che ti ci tagghi o ci scrivi sotto "mi piace"], i grandi numeri ci cercheran sempre quel che trovavano altrove. ed è solo lì che gireranno soldi veri.

ma non è un fallimento della rete. è un fallimento dell’uomo.

[passate un bel sabato pomeriggio in fondo a un tram di periferia e guardate cosa ci fa la gente coll'aifon, mentre in ennecento vi sgrillettate su friendfiid coi costi della versione per aiped de 'la stampa'. o sulla leggibilità degli ibuuc]

  1. consigli per gli acquisti
  2. un paese di bulli
  3. occhei, voglio l’ultima
  4. approfitto di questo spazio
  5. fiuuu

comments

3 responses to “proprio a livello di mencaind”

  1. Artisticamente M.
    September 6th, 2010 @ 3:14 pm

    E hai anche un ottimo esempio di quali contenuti, passivi o attivi, si cerchino. Scrivendo di serpenti e scale o proponendo di infilarti dei chip ovunque sei una rock star. Se fai osservazioni come questa, invece, ciccia.

  2. mattia
    September 6th, 2010 @ 4:57 pm

    no, semplicemente non ci sono commenti perché non c’è molto da aggiungere.
    Gli unici che potrebbero commentare sarebbero i grillini,per dire che “la reteeee, la reteeee… be’ insomma… la reteeee”

  3. vinno
    September 6th, 2010 @ 5:37 pm

    boh, che a me poi quelli che si sentono tanto meglio poi tanto meglio non sono… voglio dire, che cavolo di senso ha leggere le notizie ogni momento, scrivere i messaggini con le citazioni degli articoli – neanche digeriti – su twitter, o che altro? forse la rete per come è strutturata, o per il modo in cui si è sviluppata a forza di spinte da una parte e dall’altra, è per forza velocissima e superficiale, ma queste non sono caratteristiche positive, per me. eppure tutti, anche quelli che si lanciano in filippiche in difesa di questa fantomatica rete e ne sanno di ogni su web 3.0 e cacatine varie, pensano che vada bene così.

    io lavoricchio adesso in un posto dove bene o male abbiamo a che fare con ragazzini che passano il tempo su internet. e internet (non i contenuti, non i media, non le multinazionali) li sta letteralmente rovinando. gli brucia il cervello per come è fatto e per come li spinge a comunicare. e siccome loro ci passano la vita lì, e siccome la vita su internet è comunicare e sentirsi importanti e farsi notare, internet gli sta rovinando la vita.

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