slaidin’ viuvs

posted on | April 9, 2010 | 5 comments

oggi il vicesindaco de corato scrive sul corriere cose tutto sommato giuste su graffiti/imbrattamenti/arte. ed ha in effetti ragione in molti punti. sul fatto che non è che in nome dell’arte si può fare quello che si vuole. così come sul diritto di ognuno di non apprezzarla per forza tutta, la sedicente arte.

io ad esempio perderei le staffe se botticelli m’affrescasse il muro di cinta.

ma aldilà del fatto che tale accanimento lo potrebbe indirizzare verso, chessò, la ‘ndrangheta, piace analizzare questa sua sorprendente apertura di vedute.

funziona così. non è che se uno è artista può violare la legge, che magari la sua arte a qualcuno fa cagare. se a me e ad altri fanno cagare i carrettini dei cinesi facciamo una legge che i cinesi i carrettini non li possono usare, che non è che se uno deve trasportare può violare la legge, ché magari il carrettino a qualcuno fa cagare. se a me e ad altri dà fastidio l’odore del chebab facciamo una legge che non si può fare il chebab, che non è che se uno deve cucinare può violare la legge, ché magari a qualcuno il chebab fa cagare [...]

andate avanti voi. va su tutto.

  1. the artist
  2. il vero problema della politica italiana
  3. lascia questo corpo, stendhal
  4. come minimo la diarrea a spruzzo
  5. cose che succedono da sole

comments

5 responses to “slaidin’ viuvs”

  1. Ted
    April 9th, 2010 @ 11:51 am

    Cmq il fatto che in italia abbiamo quell’insulsa copia di keith haring che è bros e in inghilterra c’è banksy la dice lunga (per fortuna che c’è anche blu, va).

  2. Giorgio
    April 9th, 2010 @ 3:50 pm

    I pezzi di Bros sono sempre meglio della pubblicità presente in ogni dove, autobus, metro e muri compresi.

    Quando, qualche tempo fa, mi sono visto passare un tre vagoni della metro gialla riccamente decorata non ho pensato certo al povero decorato. Quasi mi scordavo di salire.

    In ogni caso la maggior parte delle scritte che imbrattano ogniovunque recitano “Roma ladrona”, “Padania libera”, ecc, in un insopportabile monocromatico verde

    Per le tag il mio parere è che sono l’espressione di poveri incapaci

    Per i video nella metro vedrei bene delle martellate ben assestate

  3. [c]*
    April 9th, 2010 @ 4:42 pm

    non si può non porre il problema della legalità, sennò una decina che valgono sdoganano mille imbrattamuri. chi lo fa, lo fa a suo rischio e pericolo. non dico di avere il culto della legalità, ma di assumersi la responsabilità di averla violata. io quando passo con il rosso lo so di aver sbagliato, mica penso di aver ragione “perché tanto non passava nessuno”.

    detto questo, se una amministrazione comunale ha l’ottusità di ritrovarsi bancsi sui muri e cancellarlo “in nome della legge”, è la democrazia che ha fallito.

    se oltrettuto si accanisce a perseguirlo come se fosse davvero uno dei problemi della città [i presunti 64.000euro di bros sono una goccia nell'oceano rispetto al costo del vandalismo vero a milano] con tanto di letterina al corriere, si sconfina nel ridicolo.

  4. ric
    April 9th, 2010 @ 11:50 pm

    c’è un coglione che si firma zibe che non fsa altro nella vita che firmarsi zibe. ecco, a lui i 64 mila euro glieli farei cagare. in monetine giganti. n0on a bros o a ericailcane.

  5. baburu
    April 10th, 2010 @ 7:31 pm

    funziona così. non è che se uno è artista può violare la legge, che magari la sua arte a qualcuno fa cagare. se a me e ad altri fanno cagare i carrettini dei cinesi facciamo una legge che i cinesi i carrettini non li possono usare, che non è che se uno deve trasportare può violare la legge, ché magari il carrettino a qualcuno fa cagare. se a me e ad altri dà fastidio l’odore del chebab facciamo una legge che non si può fare il chebab, che non è che se uno deve cucinare può violare la legge, ché magari a qualcuno il chebab fa cagare [...]

    beh… praticamente come è stato interpretato, in molti casi, il decreto maroni sulle misure urgenti in materia di sicurezza…

    http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0396_decreto_5.08.2008.pdf

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