marchionne who?

posted on | May 17, 2012 | 3 comments

anni di accurata selezione che nemmanco l’abate mendel coi fagioli han fatto sì che difficilmente in italia io mi trovassi a chiaccherare di motori [che hai voglia a dire che gli italiani parlan solo di due cose. forse sì, ne parlano, ma di calcio mediamente non capiscono un cazzo, la figa a stento sanno come è fatta e non si son mai accorti delle differenze fra l'una e l'altra. però poi ti san snocciolare l'alesaggio corsa e la coppia massima di qualsiasi roba che vada colla benza].

e invece qui capita che quella selezione io non l’abbia ancora fatta e così le macchine fan parte del più e del meno. e provate a dire fiat o cinquecento ed a vedere le faccie che fanno. giuro, robe-mai-sentite-prima.

io non so mica se come dice micheleboroni è solo che hanno completamente sbagliato lo spot [e tutto quel che ci va appresso]. è che qui l’italia è in italiano.

all’aereoporto di san francisco c’è una mostra che si chiama moto bellissima, da starbucks il formato del caffè è tall, grande o trenta. che i più mica lo sanno che cosa vuole dire, però suona italiano e tanto gli basta.

ci sono dei prodotti di maglieria superpacco che solo che c’è scritto sopra merinos italiano vanno via come il pane [non ne so molto di ovini, ma secondo me nemmeno ne esistono di merinos italiani].

potrei riempire altre due schermate solo cogli esempi.

e quindi al di là dello spot che meh, al di là che comunque vendere una macchinetta così piccola qui è una fatica, chiamarla five hundred secondo me è stato il motore primo di ogni cazzata.

[ora hanno charlie sheen come testimonial. l'idea è accostare due 'bad boys', lui e l'auto, cattivi e seduttori. peccato che fra tutti i bad boy disponibili hanno pescato non un discolo, un franti, un 'villain' di quelli per cui puoi anche fare il tifo, ma uno che nella percezione comune è solo un arrogante povero stronzo]

  1. c’è un astronomo in sala?
  2. scrivere di sport in italia
  3. cina-italia, sette, otto a zero
  4. il dienneà di stalin
  5. ha scritto la cazzata

polite ed unpolite

posted on | May 3, 2012 | 8 comments

ero in questo ristorante ed ho ordinato del pesce con contorno di asparagi e poi degli asparagi blackened con le cipolle fresche. e la cameriera mi ha detto è sicuro di volere tutti quegli asparagi perché [e qui ha portato pollice ed indice al naso nel gesto che da noi si usa per indicar la grana] ‘makes urine smell’.

adesso devo solo capire, è la cameriera che era un tipo un po’ particolare o quando la chiami urina qui si può parlar della piscia e del suo odore, a tavola?

  1. giallo sifone
  2. ʌndəˡstændɪŋ lɒst
  3. primo di agosto
  4. la mammamorta
  5. la domenica che tattacchialcazzo

in italia invece fan gli spot della noia

posted on | May 3, 2012 | 3 comments

io sono pure uno che paga mediamente tutto ma undici giorni dopo che ho inavvertitamente tirato giù il contenuto speciale di un dividì mi hanno notificato un warning in cui mi si spiegava che pròvati ancora una volta a scaricare una roba di cui siamo proprietari in quel modo lì e son cinquemilatrecento dollari di danni procurati e ti facciamo bannare dall’internet per la vita.

seguivano ip, ora del collegamento, durata, con quanti altri lo avevo condiviso nel mentre, notifica al mio provider. mancava solo la foto. e questo per un file che ho scaricato per sbaglio credendo fosse south park ed invece era il makin’ of. che ho cancellato e di cui poi ho comperato il dividì a scanso di equivoci.

che poi si può anche stabilire che sia una barbarie, ma è la differenza che passa fra una cosa che non funziona ed una che sì, porco diavolo se funziona.

  1. far per tre
  2. robe che servono di brutto
  3. tempi moderni
  4. 4.7/8.7
  5. il peggio è fra le righe

angers the pope

posted on | May 3, 2012 | 4 comments

dice che maggio è il mese della masturbazione, qua.

  1. è che mi annoio quasi subito
  2. pazzi per la cacca dura
  3. il peggiore
  4. cose che poi ti dai dei pizzicotti
  5. baic-scemi

hittin’ the dream

posted on | April 30, 2012 | 2 comments

nell’ultima settimana ho visto in tivì almeno cinque pubblicità di differenti marchi automobilistici interamente focalizzate sulla sicurezza garantita da questo o da quel modello nell’uscire in retromarcia dal vialetto di casa.

che uno dice quanta cazzo gente investiranno mai in retro sul vialetto di casa?

“Every week in the United States about 50 children are backed over by a vehicle in a driveway, on average two of those children die” [dati kidsandcars]

  1. crash
  2. nulla al caso
  3. castomer satisfacscion
  4. per la precisione
  5. de bubonibus

ciano. ma mica giangaleazzo

posted on | April 30, 2012 | 8 comments

per la consueta insondabile ragione per cui nonostante pinterest, twitter, facebook e la global socialanza le tendenze impiegano comunque un paio d’anni ad attraversare l’oceano, sappiate che vi metterete tutti le toms e loro indosserano tutte i jegging [jeans+legging] blu elettrico.

lo so, pare impossibile. ma si diceva anche degli stivali flosci con il pelo dentro.

[che poi mi par di capire che il blu elettrico per come lo intendiamo noi è un errore di traduzione. ché 'electric blue' è una roba più simile al ciano mentre il blu elettrico è più un 'dark powder blue'. poi non so se l'errore di traduzione è nostro o loro. io di mio lo associo ai pantacollant di rettore e di jo squillo]

  1. fescion alert
  2. fetiscimo o morte
  3. in breve
  4. squiichi marcheting
  5. anni settanta duepuntozero

esondare

posted on | April 17, 2012 | 5 comments

qui è giorno di tasse. i marciapiedi si son riempiti di questi tizi qui. ma tanti, niente pause caffè. vanno avanti per ore, implacabili, mica solo davanti alle videocamere, con entuasiasmo che par oltre il coatto. spero li paghino molto.

se cercate su youtube liberty tax wavers, molta altra divertenza.

  1. la vita sognata dei contratti autorali
  2. l’empio zibetto
  3. fregature
  4. marchionne who?
  5. fatti non foste a rompere i coglioni

oh land @ the independent

posted on | April 10, 2012 | no comments

  1. shorthanded
  2. 21.3/25.3
  3. 18.4/22.4
  4. 4.4/8.4
  5. oh

cartman’s passover holiday special

posted on | April 6, 2012 | no comments

You can’t scare a Jewpacabra, Butters.

Don’t forget we’re dealing with a creature that drinks blood, hides in the night and has absolutely no belief in the divinity of Christ.

I’m going to try a Jewpacabra mating call now… No Christ! No Christ!

[Eric Cartman - South Park, s16e04 - Jewpacabra]

  1. just a memo
  2. back in las vegas
  3. poveri ma scemi?
  4. benedetto sia il subber
  5. tautologie

sono pazzi questi coreani

posted on | April 6, 2012 | 1 comment

san francisco è una città in cui la preoccupazione di non offender o giudicare nessuno mai sfiora constantemente e ripetutamente il ridicolo. così leggendo i racconti di quel che è successo all’oikos university di oakland mi son piuttosto stupito nel rendermi conto che i coreani vengono fin sfacciatamente ritenuti nella migliore delle ipotesi dei picchiatelli, nella peggiore dei pazzi criminali.

‘Asians don’t view it as a sickness or an illness, but as a family curse’.

si parla delle malattie mentali, ed il fatto che si tratti di una realtà ben documenata in tutta una serie di studi accademici l’ha trasformata in un senso comune che recita ‘qualsiasi coreano potrebbe essere un matto’.

sconcertante la consueta antologia di interviste-ai-vicini-di-casa-del-killer che per una volta si discostano dal consueto rituale del ‘chi lo avrebbe mai detto?’

il responsabile era ‘uno svitato che non riceveva ospiti’ ed a ‘come stai?’ a volte replicava ‘perché? ti sembro malato?’ pare addirittura che andasse a scuola ‘con la pretesa non di imparare, ma di socializzare con i compagni’.

e gli hanno venduto una pistola.

  1. scusi, sono bianco, posso puzzare lo stesso?
  2. ed il primo emendamento?
  3. sono ancora lì che si fanno gli esempi
  4. in che senso “allora scusi”?
  5. il valore delle cose

c’è un astronomo in sala?

posted on | April 5, 2012 | 11 comments

san francisco è più o meno alla stessa altezza di malaga. quindi immaginavo che il sole qui potesse comportarsi un po’ diverso dall’italia, ma mica di tanto. cioè, per dire, credevo che comunque avrebbe continuato a sorgere ad est.

e invece no. avvicinandoci all’estate non solo vien su sempre più dritto [occhei, questo lo ho studiato], ma vien su ogni giorno sempre un po’ più a sinistra. ma tanto. tipo in tre mesi si è spostato dall’altra parte del palazzo.

quanti gradi più in là saranno? trenta? non è un po’ troppo?

  1. cose che mi fanno un po’ paura
  2. la gente han da sapere
  3. goldengheit is follindaun
  4. teic e uolc on de uaildsaid
  5. come un vecchio sulla sedia a dondolo
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