dhluuz’aïzüvej
posted on | July 2, 2009 | 3 comments

questo è un sito, non un blog. deve essere per questo che a me certe proposte sembrano provenire da un altro sistema solare. nel senso che per quanto io possa rileggere, mi sembra proprio come se un alienetto grigiotopo alto così suonasse alla mia porta dicendo kaj’ëëghdhivog mleevai.
onlain c’è della gente che dice cose. tutte talmente diverse che credere che possa essere un denominatore comune il semplice avere un blog, è ridicolo. avere un sito è come portare le mutande. non è una roba che possa generare senso di appartenenza. amenoché alcuni portatori di mutande non sentano il bisogno di una tutela particolare del proprio diritto a portare le mutande.
meno male che pippo c’è
posted on | July 1, 2009 | no comments

lo diciamo da tempo, lo scrivono un po’ tutti.
s’addabutta’ civati.
so|spèt|to
posted on | July 1, 2009 | no comments

sost.s.m. seno probabilmente finto [cfr. surripedia]
in breve
posted on | July 1, 2009 | 1 comment

allora. gli anni sessanta non so, ché li ho saltati. gli anni settanta si sono comportati bene. sono iniziati nel settantuno e sono durati dieci anni. tondi. gli anni ottanta sono iniziati giusti pure loro, anche se si potevano intuire prima dall’uso che il mio vicino faceva delle tastiere. nel settantotto.
gli anni ottanta per alcuni versi sono finiti nel’estate dell’ottantasette per altri nel novantuno. poi sono arrivati gli anni novanta.
ecco. se con gli anni settanta ed ottanta sono abbastanza apposto, sui novanta non so che dire. so solo che le ragazze erano tutte fidanzate. e sono finiti tardi. nel duemilaquattro. verso la fine di aprile. poi nessuno sa cosa sia successo.
però occhio. pare che stiano già tornando gli anni novanta.
nulla sarà come prima
posted on | June 30, 2009 | no comments

ho chiesto agli esperti, ho letto i forum degli addicted, ho ascoltato sedicenti guru parlare per ore della qualità del nero [nel senso del colore] con la stessa passione che impiegherei nel parlare di una bellissima donna. o di pippo inzaghi. e non sono riuscito a farmi una idea. né utile, é precisa.
poi mi sono affidato al criterio che mai mi ha deluso. che sia nero. e costoso.
dopo una notte con lui, mi sento di potervi dare una dritta.
prendetelo grosso. prendetelo al plasma.
sà|gra
posted on | June 30, 2009 | no comments

sost.s.f. festa dell’aceto [cfr. surripedia]
la sai l’ultima?
posted on | June 30, 2009 | 3 comments

il vescovo di assisi ha censurato uno spettacolo di dario fo sul g8.
ac|cét|ta
posted on | June 29, 2009 | 3 comments

sost.s.f. arma da tiglio [cfr. surripedia]
metafore
posted on | June 29, 2009 | 1 comment

tremonti dice che un eventuale governo tecnico “[...] avrà un tempo di vita non superiore a quello di uno Yomo“.
la notizia vera è che un ministro di questo esecutivo abbia usato una metafora sulla durata, ma senza parlare di pisello.
però non è bello che un ministro in carica attacchi così un marchio italiano.
cattive maestre
posted on | June 26, 2009 | 12 comments

da piccolo facevo un sacco di domande strane che non trovavano risposta. che poi ho scoperto che non la trovavano mica che le domande erano stupide, ma che le maestre non sapevano gnente di gnente.
in terza, intuendo le soddisfazioni che tale prassi mi avrebbe riservato, ho chiesto all’enrica come si dice quando sei felice perché una persona è triste?
l’enrica non ne aveva la più pallida. e come al solito era molto più preoccupata per me che per la propria ignoranza [quella parola esiste].
è il post di alessandro che mi ha fatto venire in mente l’enrica. e l’enrica mi ha fatto venire in mente l’anna [che era la mia maestra di quarta]. all’anna avevo chiesto se no! si dice sempre uguale. oppure c’è un no che si dice a chi si aspetta un sì diverso da un no che si dice a chi si aspetta un no?
che sembra una altra domanda assurda solo se non sai che la soddisfazione di un no dato a chi è sicuro di un sì è tanto grande da meritargli un nome tutto suo. un no speciale, altisonante. un no-one, insomma.
ecco, visto che l’anna aveva una bellissima figlia, silvia, ma non sapeva un tubo, adesso che mi è tornato in mente lo richiedo a voi. esiste una lingua in cui il no cambia a seconda delle aspettative dell’interlocutore?
il cosa ed il come ed il quando
posted on | June 26, 2009 | 1 comment

ieri alle dieci [il quando] ho letto su tuitter che è morto maicol gecson [il cosa], che era il re del pop e che aveva venduto milioni di dischi [il come].
che più o meno è quello che hanno detto al tigì.
poi stamattina sul giornale hanno scritto male ed in ottanta righe quel che tuitter diceva ieri in centoquaranta caratteri.
ora. se avessi un giornale di carta da vendere, per essere competitivo ho due opzioni. 1) faccio uscire ieri sera il giornale di questa mattina 2) chiedo a qualcuno che sappia scrivere di scrivere di maicol gecson.
perché ore dopo non conta più il cosa si scrive, ma il come lo si scrive.
sennò un giornale è solo un tuitter di carta. costoso, verboso e lento.
![[c]*](http://coserosse.net/c/wp-content/themes/elements-of-seo/images/c.gif)
